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Zuppa gelata di melone, mango e menta

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Il calendario già volge alla metà di agosto e mi sento addosso delle sensazioni miste, che passano abilmente dal piacevole tepore dei ricordi che mi sto portando dietro di quest’estate al pensiero che l’autunno costringerà il sole a far sempre di più i conti con giornate uggiose e bigie.

Per oppormi a questo stato d’animo ho deciso di prepararmi qualcosa di clamorosamente estivo, fresco e dolce per deliziare il palato e rinfrancare lo spirito: una zuppa gelata a base di melone e mango corroborata da un forte sentore di menta e limone. E mi è bastata assaggiarla per sentirmi già meglio!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 melone
  • 1 bicchiere di succo di mango
  • 200 ml di acqua
  • succo di 1 limone
  • 3 rametti di menta

Procedimento:

  1. Fate bollire l’acqua e versatela sulle foglie di un rametto di menta. Lasciate in infusione per una decina di minuti prima di rimuovere le foglie e aggiungere il succo fresco del limone. Mescolate e mettete da parte a raffreddare.
  2. Tagliate il melone a metà ed eliminate i semi. Da una metà ricavate delle palline con l’aiuto di uno scavino: vi serviranno per la guarnizione finale. Trasferite il resto della polpa di questa prima metà e tutta la polpa dell’altra metà direttamente in un contenitore dai bordi alti, dove aggiungerete anche il succo di mango. Frullate con l’aiuto di un frullatore a immersione, unitevi l’acqua aromatizzata alla menta e al limone e frullate nuovamente. Coprite il contenitore e trasferitelo in freezer per una trentina di minuti, dopodiché estraetelo, frullate nuovamente e ritrasferitelo in freezer. Eseguite questo procedimento per almeno tre volte.
  3. Al momento di servire la zuppa gelata, tagliate irregolarmente le foglie degli altri due rametti di menta e utilizzatele per guarnire ogni porzione insieme a qualche sfera di melone.

Melon, mango and mint icy soup

Ingredients (4 servings):

  • 1 melon
  • 1 glass mango juice
  • 200 ml water
  • the juice of 1 lemon
  • 3 mint sprigs

Directions:

  1. Bring the water to the boil and pour it onto the leaves of one mint sprig. Let steep for about 10 minutes before removing the leaves and adding the lemon juice. Mix and set aside to cool down.
  2. Halve the melon and remove the seeds. Use a melon baller to obtain some spheres from one half: you’ll use them to garnish the dish. Transfer the rest of the pulp of this half melon and all the pulp of the other half melon into a tall container and add the mango juice. Use a hand blender to mix, then add the mint&lemon-flavoured water and mix again. Cover the container and set into the fridge for about 30 minutes, then remove it, mix again and set it back into the fridge. Repeat this procedure for at least three times.
  3. When the icy soup is ready to be served, coarsely chop the leaves of the other two mint sprigs and use them to garnish each serving together with some melon spheres.

Insalata di pomodori e pesche grigliate

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La ricetta che propongo oggi in realtà è stata sperimentata per la prima volta l’anno scorso. Ero tornato dalle ferie in Trentino, sovrastato da una sensazione di totale sconforto. Non tanto perché il lunedì successivo avrei ripreso il lavoro, quanto perché avevo avuto la conferma che la montagna è il mio habitat naturale. Devo essere stato un orso o qualche altro animale del genere nella mia vita precedente! La sensazione di benessere e di energia che ogni volta provo camminando tra boschi, sentieri ripidi e rocce non è paragonabile a tutta la calma e la quiete che posso provare qui dove attualmente vivo. Che sia il segno che mi ci debba trasferire sul serio? Il dubbio mi assaliva allora e persiste anche oggi.

Ad ogni modo, dopo dieci giorni circa a base di zuppe, funghi, polenta, stufati di verdure ed erbe spontanee di montagna, avevo pensato di realizzare un’insalata fresca e più adatta al clima che avevo ritrovato qui: ero passato da una media di 24 gradi a una media di 32, quindi potete ben immaginare. Ieri, complice anche il caldo che ci ha sfiancati non poco in questi giorni, mi è venuta voglia di riprovarci e di assaporarla di nuovo, perché mi era piaciuta davvero.

La combinazione tra pesche e pomodori non è nuova e in rete esiste una valanga di varianti in merito. La mia, che non vuole certo gridare all’originalità, aggiunge un tocco di sapore in più grazie alla cipolla marinata e alle scaglie di Gondino, che insieme alla senape in grani creano un interessante connubio di dolce, aspro e piccante.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 100 g di insalatina mista
  • 1 pesca nettarina
  • 2 pomodori San Marzano
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 1 bicchiere di acqua
  • 4 cucchiai di aceto di mele
  • Gondino al pepe q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • origano fresco q.b.
  • senape di Digione all’antica (facoltativa)

Procedimento:

  1. Preparate una soluzione di acqua e aceto e immergetevi la cipolla tagliata a rondelle. Mettete da parte e lasciate riposare per almeno un paio d’ore.
  2. Tagliate la pesca in spicchi non troppo sottili e grigliate ciascuno da entrambi i lati. Metteteli da parte.
  3. Tagliate i pomodori in quarti nel senso della lunghezza, quindi tagliate ogni quarto a metà nel senso della larghezza in modo da ottenere otto semi-spicchi. Conditeli con sale, pepe e un goccio d’olio e metteteli da parte.
  4. Ricavate dal Gondino delle scaglie, che metterete a loro volta da parte.
  5. Preparate una vinaigrette a base di olio, sale, pepe e (se gradite) della senape in grani. Mettete da parte anch’essa.
  6. Ora potete comporre il piatto: ponete sulla base un letto di insalatina e guarnitela con qualche spicchio di pesca, qualche pezzo di pomodori, qualche rondella di cipolla ben sgocciolata e qualche scaglia di Gondino. Irrorate il tutto con parte della vinaigrette, decorate con delle foglioline di origano e servite subito.

Tomato and grilled peach salad

Ingredients (4 servings):

  • 100 g mixed salad
  • 1 nectarine
  • 2 San Marzano tomatoes
  • 1 red onion of Tropea
  • 1 glass water
  • 4 tbsp apple cider vinegar
  • pepper-flavoured vegan cheese (Gondino), as needed
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt and pepper, to taste
  • fresh oregano, as needed
  • Dijon old style mustard (optional)

Directions:

  1. Cut the onion into rounds and immerse them into a solution made of water and vinegar. Set aside for at least a couple of hours.
  2. Cut the nectarine into average wedges and grilled each one on both sides. Set them aside.
  3. Cut the tomatoes in quarters lengthwise, then halve each quarter widthwise so as to obtain 8 half-wedges. Season with salt, pepper and a drizzle of olive oil before setting them aside.
  4. Use a proper tool to shave the vegan cheese, then set the shavings aside.
  5. Prepare a vinaigrette using olive oil, salt, pepper and some old style mustard (if you like it). Set it aside as well.
  6. You can now put your dish together: put a bed of salad on the bottom and tipo it with some nectarine wedges, some tomato pieces, some finely drained onion rounds and some vegan cheese shavings. Drizzle part of the vinaigrette on each dish, garnish with some oregano leaves and serve.

Turbanti di zucchine e tofu al basilico

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Stamattina sono uscito sul balcone per innaffiare come di consueto le piantine di aromatiche e mi sono soffermato per qualche istante a notare come ogni anno il basilico sia sempre pieno zeppo di foglie profumate che quasi fanno a pugni per prendersi tutto il sole di cui possono disporre. Ho già dato una potatina un mesetto fa, per permettere alla pianta di goderne in modo omogeneo, ma a distanza di 30 giorni mi ritrovo nella stessa identica situazione. Felicissimo, d’accordo, ma devo bisogna pur trovare un modo per farne buon uso ed evitare che si secchino inutilmente!

La ricetta di oggi è frutto dell’esigenza… e di un ricordo di un paio d’estati fa.

Ingredienti (per circa 30 turbanti):

  • 4 zucchine di media lunghezza
  • 150 g. di tofu neutro, tagliato a cubetti
  • 10 foglie di basilico
  • sale e pepe q.b.
  • olio EVO q.b.

Procedimento:

  1. Tagliate le zucchine nel senso della lunghezza avendo cura di ottenere delle fette piuttosto sottili. Successivamente, grigliate tutte le fette ottenute tranne la prima e l’ultima (che dovrebbero essere solo buccia) e mettetele a raffreddare.
  2. In un tritatutto inserite il tofu, le foglie di basilico, le fette di zucchina non grigliate, il sale, il pepe e un po’ d’olio, quindi riducete il tutto a una sorta di purea molto spessa; consiglio di tritare a scatti, in modo da non surriscaldare le lame e rovinare il basilico. Nel caso la purea vi sembri troppo asciutta o poco sapida, aggiustate di sale, pepe e olio. Lasciate riposare il composto in frigo per almeno una mezz’ora, in modo da far amalgamare i sapori.
  3. Passato questo tempo, riprendete le fette di zucchina grigliate e adagiatele su un piano di lavoro; se vedete che sono troppo corte o troppo strette, regolatevi di conseguenza e sovrapponetene due per la lunghezza o per la larghezza prima di procedere.
  4. Recuperate il composto dal frigo e stendetene un cucchiaino raso sulla superficie della zucchina, quindi arrotolate in modo da formare un turbante. Ripetete l’operazione per tutte le fette grigliate fino a che non avete ottenuto un bel gruppetto di turbanti, che farete riposare qualche minuto in frigo in modo da servirli ben freschi con un giro d’olio EVO.

Courgettes & basil-flavoured tofu rolls

Ingredients (for about 30 rolls):

  • 4 average courgettes
  • 150 g. basic tofu, diced
  • 10 leaves basil, fresh
  • salt & pepper, to taste
  • extra-virgin olive oil, as needed

Directions:

  1. Cut the courgettes lenghtwise so as to get pretty thin slices, then grill them all except the first and the last ones (which should be but mere skin) and let cool.
  2. Insert the tofu, the basil leaves, the ungrilled courgette slices, some salt, some pepper and some olive oil into a grinder, then reduce to a sort of thick purée; I suggest you pulse the ingredients, so that the blades don’t get too hot and ruin the basil. In case you think the purée is too dry or too bland, season with more salt, pepper and olive oil. Put the mixture into the fridge for at least 30 minutes, so that the flavours can combine.
  3. Thereafter, get the grilled courgettes back and lay them down on a surface; if you see they’re too short/narrow, just act consequently and overlap them lenghtwise/widthwise before proceeding.
  4. Collect the mixture from the fridge, spread a brimming teaspoon of it on the courgette surface and finally roll in order to shape a sort of turban. Just be sure the tofu stays inside the roll. Repeat the procedure until you run out of courgette slices and have a whole bunch of rolls. Put the rolls into the fridge for some minutes, then serve them fresh with a fine drizzle of olive oil.

Domatokeftedes (frittelle di pomodori alla greca)

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Sfogliando la rivista cui sono abbonato ormai da tempo ho incrociato una ricetta molto curiosa originaria della Grecia: delle frittelline di pomodori aromatizzate con diverse erbe e un pizzico di cannella. Incredulo per come si potessero ottenere delle frittelle partendo da un ortaggio così notoriamente acquoso, ho avuto subito il desiderio di provare e mi sono messo all’opera sfruttando l’abbondanza di pomodori che il mio orto sta ovviamente producendo.

Il risultato mi ha lasciato sbalordito sia per la bellissima consistenza sia per il sapore!

Ingredienti (per 4 persone):

Per le frittelle:

  • 400 g. di pomodori maturi
  • 90 g. di farina tipo 1
  • 1 piccola cipolla rossa
  • 2 rametti di origano fresco
  • 1 rametto di menta fresca
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 l. di olio di arachidi
  • sale e pepe q.b.

Per la salsa di accompagnamento:

  • 150 g. di yogurt bianco di soia, non zuccherato
  • qualche rametto di aneto fresco
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Riducete i pomodori a cubettini eliminando i semi, poi tritate finemente la cipolla. Sfogliate e tritate sia la menta sia l’origano.
  2. Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, dove aggiungerete la farina setacciata, il bicarbonato, la cannella, il sale e il pepe. Mescolate in maniera omogenea, coprite la ciotola e lasciate riposare per almeno 3 ore.
  3. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento: mescolate insieme yogurt, aneto e sale e mettete da parte.
  4. Mettete a scaldare l’olio e portatelo intorno ai 165-170°C. Immergete una piccola cucchiaiata di impasto di pomodori e fate cuocere un paio di minuti per lato fino a che non risulti ben croccante all’esterno. Rimuovete la frittellina e fatela scolare su carta assorbente. Seguite lo stesso procedimento fino ad esaurimento dell’impasto.
  5. Servite le frittelline tiepide accompagnate dalla salsa.

Domatokeftedes – Greek-style tomato fritters

Ingredients (4 servings):

For the fritters:

  • 400 g. ripe tomatoes
  • 90 g. strong flour
  • 1 small red onion
  • 2 sprigs fresh oregano
  • 1 sprig fresh mint
  • 1 tsp baking soda
  • 1 pinch cinnamon
  • 1 l. peanut oil
  • salt and pepper, to taste

For the dip:

  • 150 g. soy yoghurt, unsweetened
  • some sprigs fresh dill
  • salt, to taste

Directions:

  1. Dice the tomatoes and remove the seeds, then finely chop the onion. Tear the leaves off the mint and oregano sprigs.
  2. Transfer all the ingredients into a bowl and add the sifted flour, the baking soda, the cinnamon, some salt and some pepper. Mix well, cover the bowl and set aside for at least 3 hours.
  3. Now prepare your dip: combine the yoghurt, the dill and salt, mix and set aside.
  4. Pour the peanut oil into a proper pot and heat it until it gets to 165-170°C. Immerse one small tablespoon of tomato mixture and cook for a couple of minutes on each side until crunchy. Remove the fritter and place it on paper towel to absorb the excess oil. Follow the same procedure until you run out of mixture.
  5. Serve your fritters warm together with the dip.

Gazpacho verde con friggitelli, rucola e cetrioli

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In questi ultimi tempi mi capita molto spesso di andare a curiosare nella cucina spagnola (e sudamericana, per affinità linguistica) per vedere se ci sia qualche piatto o pietanza da poter proporre. La vicinanza al Mediterraneo rende la penisola iberica molto colorata a più livelli e la cucina non è assolutamente estranea al concetto.

Essendo estate e facendo un gran caldo, non posso certo mettermi a spignattare troppo… quindi si opta per partito preso per una ricetta fresca e gustosa: il gazpacho. Ma non nella versione nota, perché questo è tutto verde!

Ingredienti (per 6 persone):

  • 6 friggitelli
  • 1 cetriolo
  • 50 g. di rucola
  • 1 cipolla rossa, piccola
  • 1 pane raffermo, medio
  • olio EVO q.b.
  • aceto di mele q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • pane carasau (facoltativo)

Procedimento:

  1. Pelate il cetriolo, tagliatelo a rondelle e mettetelo sotto sale per almeno un’oretta, di modo che perda l’acqua di vegetazione e diventi più digeribile.
  2. Mondate la cipolla e tagliatela a rondelle, quindi trasferitela in una ciotola con acqua e aceto, dove rimarrà anch’essa per un’oretta in modo da divenire meno forte al gusto.
  3. Lavate e mondate i friggitelli, quindi tagliateli a tocchetti e trasferiteli in un contenitore dai bordi alti insieme alla rucola, al cetriolo sciacquato e alla cipolla. Immergete il pane in acqua, strizzatelo per bene e unitelo agli altri ingredienti. Irrorate il tutto con dell’olio, aggiungete dell’aceto di mele a piacere e regolate di sale e pepe. Con l’aiuto di un frullatore a immersione frullate il tutto fino a che non risulti cremoso e compatto. Se dovesse risultare troppo asciutto, aggiungete un poco d’acqua. Assaggiate e regolate nuovamente di sale e pepe all’occorrenza.
  4. Servite il gazpacho come più vi aggrada, magari con del pane carasau croccante.

Green gazpacho with friggitelli peppers, rocket and cucumber

Ingredients (6 servings):

  • 6 friggitelli peppers
  • 1 cucumber
  • 50 g. rocket
  • 1 small red onion
  • 1 average piece stale bread
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • apple cider vinegar, as needed
  • salt and pepper, to taste
  • carasau bread (optional)

Directions:

  1. Peel the cucumber, cut it into rounds and cover it with salt for at least one hour, so that it loses almost all its inner liquid and gets easier to digest.
  2. Clean the onion and cut it into rounds, then transfer it into a bowl filled with water and apple cider vinegar and set aside for at least one hour, so that the onion gets softer tastewise.
  3. Rinse and clean the friggitelli peppers, then chop them and transfer them into a tall container together with the rocket, the rinsed cucumber rounds and the onion. Immerse the stale bread into water, then squeeze it completely and add it to all the other ingredients. Pour in some olive oil and some apple cider vinegar to your liking, season with salt and pepper and then use a hand blender to mix until creamy and uniform. If it seems too dry, add some water. Taste and season with more salt and pepper if needed.
  4. Serve your gazpacho as you like, possibly with some crispy carasau bread.

Bulgur profumato con peperoni tricolori

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Il bulgur è un prodotto affascinante. Molto simile al cous cous per concezione, ma ben diverso in termini di realizzazione e di proprietà, è perfetto per questo periodo di calura che sulla tavola non consente di scegliere altro che piatti freddi.

Oltre alle diverse insalate di riso (di tutti i colori possibili) e di pasta (di tutti i formati possibili), sto cercando di scegliere cereali e pseudocereali alternativi, in modo da variegare la sostanza e dare un po’ di soddisfazione in più anche ai miei occhi. Questa è la semplice proposta di oggi, vi consiglio di provarla!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 ml. di acqua (da salare)
  • 150 g. di bulgur
  • 1 cipollotto
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 peperone verde
  • 1 mazzetto aromatico (nel mio caso: timo limone, origano e aneto freschi)
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Partite innanzitutto dal brodetto: immergete il mazzetto aromatico nell’acqua, aggiungete del sale grosso e portate a ebollizione. Spegnete e lasciate riposare per qualche minuto.
  2. Fate tostare il bulgur in un paio di cucchiai d’olio, quindi trasferitelo in un’ampia ciotola. Versate il brodo opportunamente filtrato fino a ricoprire il bulgur di almeno un paio di centimetri. Coprite e lasciate gonfiare fino a che il liquido non è completamente assorbito.
  3. Nel frattempo occupatevi dei peperoni: tagliate finemente il cipollotto e fatelo soffriggere nella stessa padella in cui avete tostato il bulgur. Quando ha preso colore, unitevi i peperoni precedentemente tagliati a dadini e fateli saltare per diversi minuti fino ad ammorbidirli appena. Salate e pepate a piacere.
  4. Trasferite ora il bulgur nella padella e consentite alle due parti di amalgamarsi per bene, giusto un paio di minuti. Spegnete e lasciate intiepidire prima di servire.

Scented bulgur with bell pepper trio

Ingredients (4 servings):

  • 500 ml. water (to be salted)
  • 150 g. bulgur
  • 1 spring onion
  • 1 red bell pepper
  • 1 yellow bell pepper
  • 1 green bell pepper
  • 1 bouquet garni (mine was made of fresh lemon thyme, oregano and dill)
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt & pepper, to taste

Directions:

  1. Start with the broth: plunge the bouquet garni into the water, add some coarse salt and let it boil, then switch it off and set aside for some time.
  2. Pan-toast the bulgur into two tablespoons of olive oil, then transfer it into an ample bowl and pour in the duly filtered broth until it is a couple of centimetres over the bulgur surface. Cover and let it swell until the liquid is completely absorbed.
  3. Get busy with the bell peppers in the meantime: finely chop the spring onion and sauté it using the same pan you used for the bulgur. When it’s golden-brown, add the diced bell peppers and sauté for some more minutes until slightlyn softened. Season with salt and pepper to your liking.
  4. Now transfer the bulgur into the pan and let the two parts blend just for a couple of minutes. Switch off the flame and let it cool a bit before serving.

Frittatine di ceci con tarassaco, borragine e fiori di zucca

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Nel mio giardino, ombreggiato dal nespolo, dall’albicocco e dal gelso, cresce un’abbondante distesa di tarassaco. Quasi ogni angolo libero è coperto dalle sue foglie lanceolate e dentate – da cui ovviamente il nome di “dente di leone” – ed è uno spettacolo da vedere già in primavera, quando i suoi fiori gialli colorano le prime giornate calde e ravvivano la terra ancora lievemente brulla.

Ogni anno, consapevole dell’esplosione che invade tassativamente il giardino, mi prometto sempre di ricettare in qualche modo le foglie ancora giovani e di sfruttare così il dono che la natura generosamente mi offre, ma immancabilmente finisco per rimandare o per non avere tempo… e le foglie diventano grosse e troppo coriacee.

Questa volta non mi sono lasciato fregare e, sfruttando anche i numerosissimi fiori di zucca regalati dall’orto e le splendide foglie di borragine che ondeggiano sul balcone, ho raccolto tutto il possibile per creare delle gustose frittatine a base di farina di ceci. Un antipasto/aperitivo notevole, magari con della buona birra artigianale fresca!

Ingredienti (per 12 frittatine, diametro 6 cm):

  • 210 ml. di acqua
  • 100 g. di foglie di tarassaco
  • 70 g. di farina di ceci
  • 50 g. di foglie di borragine
  • 6 fiori di zucca freschi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino secco
  • erbe aromatiche fresche (io: origano, santoreggia, basilico greco)
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Setacciate la farina di ceci all’interno di una ciotola capiente e versate a filo l’acqua mescolando rapidamente con una frusta onde evitare grumi. Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposate per almeno 5 ore, meglio se tutta la notte.
  2. In una padella fate rosolare lo spicchio d’aglio schiacciato e il peperoncino con un paio di cucchiai di olio.
  3. Quando l’olio si sarà ben insaporito, aggiungete le foglie di tarassaco e di borragine precedentemente sbollentate e fate saltare per qualche minuto insieme alle erbe aromatiche. Poco prima di spegnere unite i fiori di zucca mondati e fateli saltare velocemente anch’essi. Salate, pepate e mettete da parte a raffreddare appena.
  4. Riprendete la ciotola con la pastella di ceci, rimuovete la schiuma che si è formata sulla superficie e versate un cucchiaio d’olio, del sale e del pepe e mescolate nuovamente con la frusta per amalgamare.
  5. In una teglia piuttosto bassa distribuite per bene il contenuto della padella, quindi versate a filo la pastella in modo da ricoprirlo interamente. Cuocete in forno ventilato e pre-riscaldato a 200°C per circa 15 minuti.
  6. Estraete la frittata di ceci dal forno e suddividetela come più vi aggrada prima di servirla ai vostri commensali.

Chickpea baby frittatas with dandelion, borage and courgette flowers

Ingredients (for about 12 baby frittatas, diameter: 6 cm):

  • 210 ml. water
  • 100 g. dandelion leaves
  • 70 g. chickpea flour
  • 50 g. borage leaves
  • 6 courgette flowers, fresh
  • 1 garlic clove
  • 1 dried hot pepper
  • fresh mixed herbs (me: oregano, savory, Greek basil)
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt and pepper, to taste

Directions:

  1. Sift the chickpea flour into a large bowl and drizzle in the water while mixing with a whisk to avoid lumps. Cover the bowl with cling film and set aside for at least 5 hours, best if overnight.
  2. Take a pan and sauté the squashed garlic clove and the hot pepper with a couple of tablespoons of olive oil.
  3. When the olive oil has deepened its flavour, add the previously blanched dandelion and borage leaves and sauté them for some time together with the mixed herbs. Just before switching off the heat add the cleaned courgette flowers and sauté them as well. Season with salt and pepper and set aside to cool down a bit.
  4. Take back the bowl with the chickpea batter, remove the foam from its surface and pour in a tablespoon of olive oil, some salt and pepper and mix again with the whisk to blend.
  5. Take a pretty low tin and evenly spread the content of the pan into it, then pour the batter to fully cover it. Bake at 200°C (fan-assisted) for about 15 minutes.
  6. Remove the chickpea frittata from the oven and cut it as you please before serving it to your guests.

Parfait di ciliegie, ribes rossi e more con semi di chia e granola

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L’estate è una miniera di freschezza quando si parla di frutti di bosco e piccoli frutti in generale. Se normalmente diffido dall’acquistarne in periodi sospetti, nei mesi centrali dell’anno il mio sesto senso mi porta a farne incetta senza troppi pensieri.

Qualche giorno fa ho trovato delle more e delle ciliegie biologiche ad un prezzo davvero vantaggioso e non ci ho pensato due volte: sono tornato a casa con un bel bottino, arricchito da una piccola confezione di ribes rossi – che per inciso apprezzo tantissimo per la loro acidità. L’idea di farne un dessert gustoso e rigenerante mi è balenata nella mente quando ho aperto il frigorifero e mi sono ricordato di quei due vasetti di yogurt di mandorla sotterrati dietro a montagne di bottiglie d’acqua.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 400 ml. di bevanda di mandorla
  • 250 g. di yogurt bianco base mandorla
  • 150 g. di ciliegie + alcune per guarnire
  • 100 g. di more + alcune per guarnire
  • 100 g. di ribes rossi + alcuni per guarnire
  • 60 g. di semi di chia
  • 2 cucchiaini di agar agar in polvere
  • 6 cucchiai di granola vegana
  • 1 cucchiaio di zucchero mascobado
  • foglie di menta per guarnire

Procedimento:

  1. In un contenitore trasferite i semi di chia, la bevanda di mandorla e lo zucchero. Mescolate per un paio di minuti, quindi coprite con della pellicola e mettete da parte per almeno 3 ore o fino a che la consistenza del composto non sarà diventata gelatinosa.
  2. Prendete un contenitore dai bordi alti e trasferite al suo interno le ciliegie denocciolate, le more, i ribes, lo yogurt e l’agar agar. Con l’aiuto di un frullatore a immersione riducete il tutto a una purea, quindi versatela in un pentolino e portate a bollore a fiamma bassa. Fate sobbollire per un paio di minuti, quindi spegnete e mettete da parte fino a che non si sia raffreddato e anch’esso abbia raggiunto una consistenza gelatinosa.
  3. Componete ora i vostri bicchierini: versate sul fondo uno strato di purea, quindi versate uno strato di budino di semi di chia spesso il doppio e terminate con uno strato sottilissimo di purea. Seguite lo stesso procedimento per tutti i bicchierini fino ad esaurimento degli ingredienti, copriteli tutti con della pellicola e mettete in frigo per almeno una mezz’ora.
  4. Al momento di servire terminate ogni bicchierino con un cucchiaio di granola, un paio di ciliegie, un paio di more e un rametto di ribes. Guarnite con una fogliolina o due di menta e gustatevi questa delizia!

Cherry, redcurrant and blackberry parfait with chia seeds and granola

Ingredients (6 servings):

  • 400 ml. almond drink
  • 250 g. almond yoghurt
  • 150 g. cherries + some to garnish
  • 100 g. di blackberries + some to garnish
  • 100 g. redcurrants + some to garnish
  • 60 g. chia seeds
  • 2 tsp agar agar powder
  • 6 tbsp vegan granola
  • 1 tbsp mascobado sugar
  • mint leaves to garnish

Directions:

  1. Transfer the chia seeds, the almond drink and the sugar into a container, then mix for a couple of minutes, cover with some cling film and set aside for at least 3 hours or until the mixture is jellyish.
  2. Take a tall container and put in the pitted cherries, the blackberries, the redcurrants, the yoghurt and the agar agar powder. Use a hand blender to reduce it all to a purée, then transfer it into a small pot and bring it to the boil over low heat. Let it simmer for a couple of minutes, then switch off the heat and set aside until cooled down and jellyish.
  3. Now it’s time to compose your parfaits: pour a layer of purée on the bottom of one glass, then top it with a layer of chia seeds pudding (twice as thick) and finish with another thin layer of purée. Follow the same procedure until you run out of ingredients. Cover the parfaits with cling film and set them into the fridge for at least half an hour.
  4. When you’re ready to serve, complement each parfait with a tablespoon of granola, a couple of cherries, a couple of blackberries and a redcurrant sprig. Garnish with one or two mint leaves and enjoy!

Guacamole

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D’estate mi risulta particolarmente difficile dedicarmi alla cucina, avendo chiaramente poca voglia di abbronzarmi davanti a fornelli accesi e forni ustionanti. Tutto tende lentamente a scemare… la passione però no, quella non passa, e spinge a trovare delle alternative fresche che sappiano riempire la pancia e dare soddisfazione.

L’avocado consente di creare una salsa che personalmente adoro e che ho imparato a preparare solo l’estate scorsa: la guacamole. Quando non ho troppa voglia di sbattermi, è la soluzione perfetta… in soli quindici minuti si risolve il “problema” del pasto! Con qualche fetta di pane o coi tipici nachos è una bomba di gusto.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 avocado ben maturi
  • 2 peperoncini verdi piccanti, freschi
  • 2 pomodori maturi e sodi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccola cipolla rossa (meglio se di Tropea)
  • succo fresco di 1 lime (e scorza grattugiata)
  • olio EVO q.b.
  • pepe macinato q.b.
  • sale q.b.
  • cumino q.b.

Procedimento:

  1. Tagliate a metà gli avocado, eliminate il nocciolo e ricavatene la polpa, che andrà messa in una ciotola, schiacciata con una forchetta e subito irrorata col succo di lime per evitare che si scurisca. Aggiungetevi anche la buccia del lime grattugiata.
  2. Tagliate la cipolla a cubetti piuttosto piccoli, quindi fate la stessa cosa con i pomodori e i peperoncini (privandoli entrambi dei semi) e unite il tutto alla purea di avocado.
  3. Tritate finemente lo spicchio d’aglio fino a ridurlo a una pasta e versate anch’esso nella ciotola.
  4. Irrorate con 2/3 cucchiai di olio, aggiungete del pepe macinato fresco, del sale e un pizzico di cumino e infine mescolate.
  5. Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposare per almeno un’oretta prima di servirla, in modo che i sapori si amalgamino.

Guacamole

Ingredients (4 servings):

  • 2 ripe avocados
  • 2 hot green peppers, fresh
  • 2 ripe (but compact) tomatoes
  • 1 clove garlic
  • 1 small red onion (possibly red onion of Tropea)
  • the fresh juice of 1 lime (and its grated zest)
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • fresh ground black pepper, to taste
  • salt, as needed
  • cumin, to taste

Directions:

  1. Cut the avocados into halves, remove the pits and extract the pulp into a bowl, then squash it using a fork and immediately pour in the lime juice so as to keep it lively green. Add the grated zest of the lime as well.
  2. Cut the onion into pretty small cubes, do the same with the tomatoes and the hot green peppers (remove the seeds for both) and add them to the avocado purée.
  3. Finely chop the garlic clove until it’s reduced to a rough paste, then add it to the rest of the mixture.
  4. Pour in 2/3 tablespoons of olive oil, add some fresh ground black pepper, some salt, a pinch of cumin and eventually mix.
  5. Cover your bowl with a sheet of cling film and let it rest for at least one hour before serving, so that all the flavours blend together.

Insalata di spinacini e carote con ravanelli, cipolla rossa di Tropea, mais, piattoni e caviale di alghe

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La ricetta che propongo oggi risale in realtà a qualche anno fa. Ricordo che, dopo il lavoro, passai all’Ikea a prendere un paio di cose che mi servivano per casa. Prima di uscire feci un salto nel “negozio svedese” per curiosare un po’ in giro e passando per il banco frigo scorsi un piccolo barattolo contenente tante minuscole sfere nere. A prima vista sembrava caviale, così mi avvicinai per farmi un’idea di quanto potesse costare e farmi una bella risata.

Se al tempo pensavo che la sorpresa dipendesse da questo, mi sbagliavo di grosso: l’etichetta riportava la scritta “caviale di alghe”! Immediatamente aprii lo sportello e ne agguantai uno, diedi un’occhiata agli ingredienti e con mio grande stupore realizzai che era un prodotto vegano. Non attesi un minuto in più: ne acquistai subito uno (poco più di 2 euro per 100 g.) e me lo portai a casa, pensando già in quale ricetta utilizzarlo.

Non passò poi così tanto tempo, perché l’idea di arricchire una semplice insalata con questo tocco colorato, salino e dall’intenso profumo di mare mi balenò nell’arco di poche ore. E il risultato mi piacque a tal punto da farci una foto, senza però mai stilarne la ricetta. Rimedio oggi!

Ingredienti (per 2 persone):

  • 100 g. di spinacini novelli
  • 1 carota media
  • 100 g. di piattoni
  • mezza cipolla rossa di Tropea, piccola
  • 50 g. di mais
  • 2/3 ravanelli
  • 2 cucchiaini rasi di caviale di alghe
  • il succo di mezzo limone
  • 2 cm di zenzero fresco
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • sale q.b.
  • aceto di mele q.b.
  • acqua q.b.

Procedimento:

  1. Affettate la cipolla non troppo sottilmente e mettetela a marinare per almeno mezz’ora in una soluzione di acqua e aceto di mele. Preparate anche la vinaigrette al limone unendo olio, sale, succo di limone e il pezzetto di zenzero fresco pelato e tagliato a metà, che lascerete in infusione per far sì che sprigioni tutto il suo aroma.
  2. Cuocete al vapore i piattoni, quindi tagliateli a tocchetti e metteteli da parte.
  3. Pelate la carota e con un apposito strumento ricavatene delle strisce lunghe e strette simili a spaghetti, quindi mettete anch’esse da parte.
  4. In due ciotoline separate preparate già il mais e i ravanelli tagliati a rondelle sottili, che vi serviranno di lì a breve.
  5. Quando sarà passata la mezz’ora indicata per la cipolla, rimuovetela dalla soluzione e fatela sgocciolare per bene. Approfittatene per rimuovere anche lo zenzero dalla vinaigrette, eventualmente strizzandolo tra due cucchiaini per ricavarne tutto il succo.
  6. Componete ora l’insalata come più vi aggrada con tutti gli ingredienti a disposizione; in ogni caso vi consiglio di partire da una base di spinacini sormontata da un nido di carote. Guarnite il tutto con il caviale di alghe e infine con una spruzzata di vinaigrette. E gustatevi questa fresca delizia!

Baby spinach and carrot salad with radishes, red onion of Tropea, sweet corn, flat beans and seaweed caviar

Ingredients (2 servings):

  • 100 g. baby spinach
  • 1 average carrot
  • 100 g. flat beans
  • half a red onion of Tropea, small
  • 50 g. cooked sweet corn
  • 2/3 radishes
  • 2 level tsp seaweed caviar
  • the juice of half a lemon
  • 2 cm. fresh ginger
  • 3 tbsp extra-virgin olive oil
  • salt, to taste
  • apple cider vinegar, as needed
  • water, as needed

Directions:

  1. Slice the onion into average rounds and marinate for at least half an hour into a 1:1 water and vinegar solution. Prepare the lemon vinaigrette as well: combine olive oil, salt, lemon juice and the peeled and halved fresh ginger piece. The ginger will release all its aroma while staying in there.
  2. Steam the previously cleaned flat beans, then chop them into pieces and put them aside.
  3. Peel the carrot with a proper tool and obtain some long and narrow, spaghetti-alike strips, then put them aside too.
  4. Transfer the sweet corn and the radishes (previously sliced into thin rounds) into two different bowls: you’ll need them in a few minutes.
  5. When the 30 minutes I’ve recommended for the onion are over, remove it from the solution and drain it carefully. Also, remove the ginger from the vinaigrette and squeeze it using two teaspoons, so that you can benefit from all its juice.
  6. Now it’s time to put your salad together with all the ingredients at your disposal and according to your sole liking. In any case, I suggest you start from a baby spinach bed and put a carrot nest on the top. Garnish with some seaweed caviar and sprinkle some vinaigrette on it. And of course… enjoy this fresh delicacy!
Mangia la foglia!

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