Dessert

Treccia di sfoglia con crema di nocciole

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Qualche giorno fa mio papà se n’è salito dall’orto con circa mezzo chilo di nocciole. Al di là dello stupore iniziale, dato che non mi ero mai accorto dell’esistenza di un nocciolo poco più in là (che sveglio!), non ho perso tempo e ne ho assaggiata qualcuna. Il sapore era davvero eccezionale, molto intenso… sarà perché erano totalmente biologiche?

Subito ho pensato di dare loro una destinazione diversa dal semplice consumo in purezza e la prima idea che mi è passata per la mente è stata quella di una crema. Andando matto per la crema di nocciole senza latte della Rigoni di Asiago, ho pensato di tentarne una versione casalinga e di unirla a della pasta sfoglia altrettanto casalinga per farci delle trecce ripiene. Il risultato è stato parecchio gradito!

Ingredienti (per 6/7 trecce circa):

Per l’impasto delle trecce:

  • 330 g di farina tipo 1
  • 120 g di burro vegetale
  • 100 ml di acqua
  • 5 g di sale fino

Per la crema di nocciole:

  • 100 g di nocciole tostate
  • 60 ml di latte di riso
  • 25 g di zucchero di canna
  • 15 g di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di malto di riso
  • 10 g di cioccolato fondente extra

Procedimento:

  1. Partite dall’impasto: in un robot munito di apposito strumento per impasti mescolate il burro vegetale con 30 grammi di farina fino a ottenere un composto omogeneo.
  2. Stendete il composto su un foglio di carta da forno, appiattitelo a forma di quadrato spesso circa un cm con l’aiuto di un matterello e mettete in frigorifero a riposare per almeno mezz’ora.
  3. Nel frattempo, mescolate tutti gli ingredienti rimanenti per ottenere un impasto ben compatto. Mettete da parte per almeno mezz’ora a riposare, quindi riprendetelo e stendetelo a rettangolo su della carta da forno, aiutandovi eventualmente con della farina. Anche il rettangolo deve essere circa 1 cm di spessore.
  4. Riprendete dal frigorifero il quadrato di burro e farina e posizionatelo sopra il rettangolo di impasto.
  5. Ora procedete con le pieghe “a libro”: tenendo il lato più lungo del rettangolo verso di voi, ripiegate il lato corto sinistro verso destra fino a superare la metà del rettangolo, quindi ripiegate il lato corto destro verso sinistra fino a sovrapporsi completamente all’altro lato.
  6. Mettete in frigorifero a riposare e ripetete la procedura ogni 30-40 minuti per almeno 4 volte, avendo cura di girare ogni volta l’impasto di 90 gradi e di appiattirlo col matterello. A questo punto è pronta per essere utilizzata, ma per un risultato migliore vi suggerisco di tenerla a riposare in frigorifero per una notte in ogni caso.
  7. Tra una piegatura e l’altra potete occuparvi della crema di nocciole: tritate le nocciole tostate nel mixer fino a ottenere una pasta compatta, quindi aggiungete gradatamente lo zucchero, il cacao e il malto di riso. Arrestate il mixer solo quando avrete un composto omogeneo.
  8. Spostate il composto in una ciotola e aggiungete gradatamente il latte di riso e il cioccolato grattugiato (o a pezzetti). Amalgamate bene, quindi fate riposare in frigorifero per almeno una mezz’ora.
  9. Quando le due parti saranno pronte, potrete realizzare le vostre trecce: ricavate dall’impasto delle strisce alte e larghe non più di mezzo cm e lunghe circa 15 cm. Accostatene tre e spalmate sull’intera superficie uno strato di crema di nocciole. Riproducete la forma intrecciando le varie strisce tra di loro e sigillando gli estremi, ripetete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.
  10. Posizionate le trecce su della carta da forno e infornate a 200°C per 30 minuti o fino a che non risulteranno ben dorate.

Hazelnut cream filled puff pastry braid

Ingredients (for about 6/7 braids):

For the braid dough:

  • 330 g strong flour
  • 120 g veg butter
  • 100 ml water
  • 5 g table salt

For the hazelnut cream:

  • 100 g pan-toasted hazelnuts
  • 60 ml rice drink
  • 25 g cane sugar
  • 15 g unsweetened cocoa powder
  • 2 tsp rice malt syrup
  • 10 g extra-dark chocolate

Directions:

  1. Start with the dough: use a properly equipped food processor to mix the veg butter with 30 g of flour.
  2. Once the mixture is homogeneous, lay it out on a sheet of parchment paper with a rolling pin to get a 1 cm thick square, then put it in the fridge for at least 30 minutes.
  3. In the meantime, mix all the remaining ingredients until you get a homogenenous dough. Put it in the fridge as well and set aside for at least 30 minutes, then get it back and lay it out on a sheet of parchment paper with a rolling pin to get a 1 cm thick rectangle. If needed, use some flour to ease the procedure.
  4. Get back the square from the fridge and place it on the dough rectangle.
  5. Now start folding “bookwise”: while keeping the long side towards you, fold the left short side to the right until it goes beyond the ideal half of the rectangle, then fold the right short side to the left until it completely overlaps the other short side.
  6. Set aside into the fridge and repeat this procedure every 30-40 minutes for at least 4 times. Just be sure you turn the dough 90° clockwise and flatten it with the rolling pin before folding again. Now it’s ready to be used, but I suggest you keep it in the fridge overnight to get a better result.
  7. During the fold-and-pause procedure you can move to the hazelnut cream: use a food processor to grind the pan-toasted hazelnuts until you get a nice paste, then slowly add the sugar, the cocoa powder and the rice malt syrup. Stop the food processor only when the mixture is really smooth.
  8. Transfer the mixture into a bowl and slowly add the rice milk and the grated/chopped chocolate. Mix carefully, the set aside into the fridge for at least half an hour.
  9. When the two parts are ready, you can shape your braids: cut the dough into stripes (thickness and width: 0,5 cm; length: ~15 cm). Put three stripes near each other and spread a layer of hazelnut cream on the whole surface. Fold the stripes onto each other to obtain a braided shape, the close the ends of the shape. Rinse and repeat until you run out of dough.
  10. Place the braids onto a sheet of parchment paper and bake at 200°C for 30 minutes or until they have a nice golden-brown colour.

Raw-se del deserto

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Eccolo qua, l’autunno. Il calendario ancora non lo ha annunciato ufficialmente, ma si fa sentire già da qualche giorno. Arrivato all’improvviso dopo gli ultimi momenti di calura asfissiante di quest’estate, con lui arriva anche quella raffinata malinconia stagionale che si esprime al meglio nelle foglie che cadono e nel cielo che si popola di qualche nuvola in più.

Sono nato in un mese d’autunno e per me è come se avessi questa stagione nel sangue da sempre, con tutte le sue sensazioni e le sue caratteristiche… però quest’anno sento lo sbalzo in maniera troppo prepotente. Non so bene perché. So solo che mi è venuta voglia di cioccolato, di una coperta, di un film o una serie tv e tanto, tanto relax.

La ricetta che propongo credo faccia proprio al caso mio: un dolcetto avvolgente arricchito da un piccolo tocco d’estate ormai andata.

Ingredienti:

  • 100 g di cioccolato fondente al cocco
  • 50 g di corn flakes integrali
  • 20 g di quinoa soffiata
  • 20 g di mandorle tostate
  • 20 g di frutti rossi disidratati
  • 1 cucchiaino di malto di riso o di sciroppo d’agave

Procedimento:

  1. In una capiente ciotola unite i corn flakes, la quinoa, le mandorle e i 3/4 dei frutti rossi. Mescolate per bene e mettete da parte.
  2. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato e successivamente versatelo nella ciotola messa da parte insieme al malto di riso. Mescolate con delicatezza in modo da non frantumare i corn flakes, quindi porzionate il composto su un foglio di carta da forno in modo da creare delle piccole rose (eventualmente aiutandovi con un coppapasta o strumento simile). Guarnite la superficie delle rose con alcuni frutti rossi e lasciate infine raffreddare completamente.
  3. Quando il cioccolato si sarà nuovamente consolidato, le vostre rose saranno pronte per essere servite. Consiglio in abbinamento un bel porto tawny, che esalta il sapore del cioccolato fondente e dei frutti rossi.

Desert raw-ses

Ingredients:

  • 100 g coconut-flavoured dark chocolate
  • 50 g wholemeal corn flakes
  • 20 g puffed quinoa
  • 20 g pan-toasted almonds
  • 20 g desiccated red fruits
  • 1 tsp rice malt syrup/agave nectar

Directions:

  1. Combine the corn flakes, the quinoa, the almonds and 3/4 of the red fruits into a large bowl. Mix carefully and set aside.
  2. Melt the chocolate over a bain-marie, then pour it together with the rice malt syrup into the bowl you’ve set aside. Mix very carefully in order not to crush the cornflakes, then divide and shape your mixture into small roses and place them onto a sheet of parchment paper. Use a ring mould or a similar tool if you deem it useful for this. Garnish the surface of each rose with some red fruits and let cool down completely.
  3. When the chocolate is back to solid form, you can serve your roses. I recommend you serve them with some tawny port wine, which will intensify the dark chocolate and the red fruits flavours.

Zuppa gelata di melone, mango e menta

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Il calendario già volge alla metà di agosto e mi sento addosso delle sensazioni miste, che passano abilmente dal piacevole tepore dei ricordi che mi sto portando dietro di quest’estate al pensiero che l’autunno costringerà il sole a far sempre di più i conti con giornate uggiose e bigie.

Per oppormi a questo stato d’animo ho deciso di prepararmi qualcosa di clamorosamente estivo, fresco e dolce per deliziare il palato e rinfrancare lo spirito: una zuppa gelata a base di melone e mango corroborata da un forte sentore di menta e limone. E mi è bastata assaggiarla per sentirmi già meglio!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 1 melone
  • 1 bicchiere di succo di mango
  • 200 ml di acqua
  • succo di 1 limone
  • 3 rametti di menta

Procedimento:

  1. Fate bollire l’acqua e versatela sulle foglie di un rametto di menta. Lasciate in infusione per una decina di minuti prima di rimuovere le foglie e aggiungere il succo fresco del limone. Mescolate e mettete da parte a raffreddare.
  2. Tagliate il melone a metà ed eliminate i semi. Da una metà ricavate delle palline con l’aiuto di uno scavino: vi serviranno per la guarnizione finale. Trasferite il resto della polpa di questa prima metà e tutta la polpa dell’altra metà direttamente in un contenitore dai bordi alti, dove aggiungerete anche il succo di mango. Frullate con l’aiuto di un frullatore a immersione, unitevi l’acqua aromatizzata alla menta e al limone e frullate nuovamente. Coprite il contenitore e trasferitelo in freezer per una trentina di minuti, dopodiché estraetelo, frullate nuovamente e ritrasferitelo in freezer. Eseguite questo procedimento per almeno tre volte.
  3. Al momento di servire la zuppa gelata, tagliate irregolarmente le foglie degli altri due rametti di menta e utilizzatele per guarnire ogni porzione insieme a qualche sfera di melone.

Melon, mango and mint icy soup

Ingredients (4 servings):

  • 1 melon
  • 1 glass mango juice
  • 200 ml water
  • the juice of 1 lemon
  • 3 mint sprigs

Directions:

  1. Bring the water to the boil and pour it onto the leaves of one mint sprig. Let steep for about 10 minutes before removing the leaves and adding the lemon juice. Mix and set aside to cool down.
  2. Halve the melon and remove the seeds. Use a melon baller to obtain some spheres from one half: you’ll use them to garnish the dish. Transfer the rest of the pulp of this half melon and all the pulp of the other half melon into a tall container and add the mango juice. Use a hand blender to mix, then add the mint&lemon-flavoured water and mix again. Cover the container and set into the fridge for about 30 minutes, then remove it, mix again and set it back into the fridge. Repeat this procedure for at least three times.
  3. When the icy soup is ready to be served, coarsely chop the leaves of the other two mint sprigs and use them to garnish each serving together with some melon spheres.

Parfait di ciliegie, ribes rossi e more con semi di chia e granola

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L’estate è una miniera di freschezza quando si parla di frutti di bosco e piccoli frutti in generale. Se normalmente diffido dall’acquistarne in periodi sospetti, nei mesi centrali dell’anno il mio sesto senso mi porta a farne incetta senza troppi pensieri.

Qualche giorno fa ho trovato delle more e delle ciliegie biologiche ad un prezzo davvero vantaggioso e non ci ho pensato due volte: sono tornato a casa con un bel bottino, arricchito da una piccola confezione di ribes rossi – che per inciso apprezzo tantissimo per la loro acidità. L’idea di farne un dessert gustoso e rigenerante mi è balenata nella mente quando ho aperto il frigorifero e mi sono ricordato di quei due vasetti di yogurt di mandorla sotterrati dietro a montagne di bottiglie d’acqua.

Ingredienti (per 6 persone):

  • 400 ml. di bevanda di mandorla
  • 250 g. di yogurt bianco base mandorla
  • 150 g. di ciliegie + alcune per guarnire
  • 100 g. di more + alcune per guarnire
  • 100 g. di ribes rossi + alcuni per guarnire
  • 60 g. di semi di chia
  • 2 cucchiaini di agar agar in polvere
  • 6 cucchiai di granola vegana
  • 1 cucchiaio di zucchero mascobado
  • foglie di menta per guarnire

Procedimento:

  1. In un contenitore trasferite i semi di chia, la bevanda di mandorla e lo zucchero. Mescolate per un paio di minuti, quindi coprite con della pellicola e mettete da parte per almeno 3 ore o fino a che la consistenza del composto non sarà diventata gelatinosa.
  2. Prendete un contenitore dai bordi alti e trasferite al suo interno le ciliegie denocciolate, le more, i ribes, lo yogurt e l’agar agar. Con l’aiuto di un frullatore a immersione riducete il tutto a una purea, quindi versatela in un pentolino e portate a bollore a fiamma bassa. Fate sobbollire per un paio di minuti, quindi spegnete e mettete da parte fino a che non si sia raffreddato e anch’esso abbia raggiunto una consistenza gelatinosa.
  3. Componete ora i vostri bicchierini: versate sul fondo uno strato di purea, quindi versate uno strato di budino di semi di chia spesso il doppio e terminate con uno strato sottilissimo di purea. Seguite lo stesso procedimento per tutti i bicchierini fino ad esaurimento degli ingredienti, copriteli tutti con della pellicola e mettete in frigo per almeno una mezz’ora.
  4. Al momento di servire terminate ogni bicchierino con un cucchiaio di granola, un paio di ciliegie, un paio di more e un rametto di ribes. Guarnite con una fogliolina o due di menta e gustatevi questa delizia!

Cherry, redcurrant and blackberry parfait with chia seeds and granola

Ingredients (6 servings):

  • 400 ml. almond drink
  • 250 g. almond yoghurt
  • 150 g. cherries + some to garnish
  • 100 g. di blackberries + some to garnish
  • 100 g. redcurrants + some to garnish
  • 60 g. chia seeds
  • 2 tsp agar agar powder
  • 6 tbsp vegan granola
  • 1 tbsp mascobado sugar
  • mint leaves to garnish

Directions:

  1. Transfer the chia seeds, the almond drink and the sugar into a container, then mix for a couple of minutes, cover with some cling film and set aside for at least 3 hours or until the mixture is jellyish.
  2. Take a tall container and put in the pitted cherries, the blackberries, the redcurrants, the yoghurt and the agar agar powder. Use a hand blender to reduce it all to a purée, then transfer it into a small pot and bring it to the boil over low heat. Let it simmer for a couple of minutes, then switch off the heat and set aside until cooled down and jellyish.
  3. Now it’s time to compose your parfaits: pour a layer of purée on the bottom of one glass, then top it with a layer of chia seeds pudding (twice as thick) and finish with another thin layer of purée. Follow the same procedure until you run out of ingredients. Cover the parfaits with cling film and set them into the fridge for at least half an hour.
  4. When you’re ready to serve, complement each parfait with a tablespoon of granola, a couple of cherries, a couple of blackberries and a redcurrant sprig. Garnish with one or two mint leaves and enjoy!

Panna cotta al limone e alloro con caramello salato

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Quando ancora non ero vegano, la panna cotta era uno dei dolci che preferivo in assoluto. Ricordo che, ogni volta che mi capitava di uscire e di andare in un ristorante, non mi facevo di certo sfuggire l’occasione. Mi piaceva un sacco il sapore, la consistenza, il colore… tutte cose cui ho dovuto rinunciare, naturalmente. Almeno fino ad oggi, perché credo di avere finalmente trovato il modo di sopperire alla mancanza.

L’idea di insaporirla con limone e alloro è nata dalla voglia di darle un tono particolare, un po’ diverso dal solito. L’aggiunta di caramello salato aggiunge anche un contrasto davvero ottimo.

Ingredienti (per 4 persone):

Per la panna cotta:

  • 500 ml. di panna vegetale non zuccherata
  • 150 g. di zucchero di canna
  • scorza di 1 limone bio, grattugiata
  • 4 foglie di alloro
  • 2 cucchiaini rasi di agar agar in polvere

Per il caramello salato:

  • 100 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di acqua
  • qualche fiocco di sale

Procedimento:

  1. Versate la panna in un pentolino insieme allo zucchero, la scorza di limone grattugiata, le foglie di alloro e l’agar agar. Mescolate bene con una frusta e portate dolcemente a bollore, quindi mettete a riposare per un’ora.
  2. Trascorso questo tempo, rimuovete le foglie di alloro e riportate dolcemente a bollore prima di spegnere nuovamente e versare all’interno di stampi inumiditi. Fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi mettete in frigorifero e fate riposare per almeno quattro ore.
  3. Per il caramello mettete a sciogliere lo zucchero di canna insieme all’acqua. Tenete mescolato in modo da uniformare la cottura. Fate restringere fino a che non vedrete iniziare a formarsi il caramello, quindi aggiungete qualche fiocco di sale e completate la cottura.
  4. Lasciate intiepidire e solidificare appena il caramello prima di servirlo come accompagnamento alla panna cotta sformata. Vedrete, la combinazione dei sapori dolci e salati vi entusiasmerà!

Lemon and bay scented panna cotta with salted caramel

Ingredients (4 servings):

For the panna cotta:

  • 500 ml. unsweetened veg cream
  • 150 g. cane sugar
  • zest of 1 organic lemon, grated
  • 4 bay leaves
  • 2 level tsp agar agar powder

For the salted caramel:

  • 100 g. cane sugar
  • 50 g. water
  • some sea salt flakes

Directions:

  1. Pour the cream into a small pot together with the sugar, the grated lemon zest, the bay leaves and the agar agar powder. Stir with a whisk and gently bring to the boil, then remove from the heat and set aside for one hour.
  2. Once this time is over, remove the bay leaves and gently bring to the boil again before switching off the heat. Transfer the mix into dampened moulds and let cool at room temperature before putting the moulds into the fridge for at least four hours.
  3. As for the salted caramel, melt the sugar together with the water. Keep it stirred so as to evenly cook it. Let it reduce until it starts turning into caramel, then add some salt flakes and complete the cooking.
  4. Let the caramel slightly cool and solidify before serving it with the panna cotta you’ve taken out of the mould. Trust me, you’re gonna enjoy the sweet and salted flavours together!

Mimosette

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8 marzo, festa della donna, Manca ancora qualche giorno, ma pensarci è inevitabile.

Ogni volta che arriva questa data, penso immancabilmente a mia mamma e alla defunta nonna materna, senza alcun dubbio le due figure femminili più importanti della mia vita. Sono coloro che mi hanno cresciuto e che spesso hanno fatto sacrifici non da poco per permettermi di non farmi mancare nulla. Sono loro che hanno combattuto tante piccole battaglie personali, sono loro che troppe volte hanno dovuto darsi interamente per raggiungere traguardi anche banali. Ed è a loro che oggi voglio idealmente regalare questo dolce.

Ingredienti (per 12 porzioni):

Per i muffin:

  • 300 g. di farina tipo 1
  • 100 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di latte di riso
  • 90 g. di burro di soia
  • 75 gr di olio di semi
  • 50 g. di maizena/fecola
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • mezzo cucchiaino raso di bicarbonato
  • curcuma q.b.
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 200 ml. di latte di riso
  • 50 ml. di succo d’ananas 100%
  • 4 fette di ananas sciroppato
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di maizena/fecola
  • 2 cucchiai di yogurt di soia al mango
  • rum q.b. (facoltativo)

Procedimento:

  1. In una terrina versate il burro di soia ammorbidito e amalgamatelo con lo zucchero di canna e l’olio. A parte, setacciate insieme la farina, la maizena, il cremor tartaro, il bicarbonato e la curcuma.
  2. Unite poco alla volta la parte cremosa e la parte farinosa agendo con delle fruste elettriche e aggiungete progressivamente anche il latte di riso e un pizzico di sale. Ripartite il composto in 12 pirottini per muffin e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare e nel frattempo preparate la crema pasticcera vegana.
  3. In un pentolino riscaldate il latte di riso insieme allo zucchero, dopodiché aggiungete lo yogurt di soia e la maizena setacciata. Lasciate cuocere a fuoco medio finché non si addensa, quindi spegnete e lasciate raffreddare prima di aggiungere le fette di ananas precedentemente tagliate a cubetti.
  4. Prendete i muffin e tagliate a tutti la calotta. Con uno scavino svuotateli e conservate la parte interna, che vi servirà per decorare la superficie. Bagnate l’interno dei muffin e della calotta col succo d’ananas (e, se gradite, con del rum), quindi riempiteli con un sufficiente quantitativo di crema. Riposizionate la calotta e spalmate la superficie con pochissima crema, quanto basta per farvi rimanere attaccati dei pezzetti di pan di spagna sbriciolati.
  5. Prima di servire, guarnite ogni mimosetta con un fiore commestibile oppure, se proprio non ne trovaste, con un classico rametto di mimosa.

Single-serving mimosa cakes

Ingredients (12 servings):

For the muffins:

  • 300 g. strong flour
  • 100 g. cane sugar
  • 100 ml. rice milk
  • 90 g. soy butter
  • 75 gr seed oil
  • 50 g. cornflour/potato starch
  • 1 packet cream of tartar
  • half a level tsp baking soda
  • turmeric, as needed
  • a pinch of salt

For the custard:

  • 200 ml. rice milk
  • 50 ml. 100% pinapple juice
  • 4 slices canned pineapple
  • 2 tbsp cane sugar
  • 1 tbsp cornflour/potato starch
  • 2 tbsp mango-flavoured soy yoghurt
  • rum, to taste (optional)

Directions:

  1. Take a bowl and put the softened soy butter together with the sugar and the seed oil. In another bowl mix the flour, the cornflour, the cream of tartar, the baking soda and the turmeric.
  2. Combine the two parts little by little while working with a blender, add a pinch of salt and gradually pour the rice milk in it. Distribute the mixture into 12 muffin ramequins and bake at 180°C for about 20 minutes (pre-heated oven). Once ready, let them cool and in the meantime prepare the custard.
  3. Take a pot and heat the rice milk together with the sugar, then add the soy yoghurt and the sifted cornflour. Cook over medium heat until it thickens, then switch the heat off and let cool before adding the previously diced pineapple slices.
  4. Go back to the muffins and cut the cap from each one. Remove almost all the inner part with a melon baller, reduce it to a crumble and set it aside, as you’ll use it later to garnish your muffins. Moisten the inner side of your muffins and the cap with the pineapple juice (and with rum if you like it), then fill them with enough custard. Place back the caps and spread very little custard all over them: this will help the crumble stick to the caps.
  5. Before serving, garnish each mimosa cake with an edible flower or, if you can’t find any, with a typical mimosa sprig.

Delizia di mele e mandorle

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Oggi è notoriamente San Valentino e saranno molti a non lasciarsi sfuggire romantiche cene in costosi ristoranti dove poter festeggiare con il proprio lui o la propria lei. Non sarà di certo il mio caso: non ho mai apprezzato particolarmente lo zelo con cui i ristoratori cavalcano l’onda di questa festa commerciale gonfiando i prezzi a dismisura e da sempre preferisco cucinare io e godermi la serata in tutta tranquillità.

Ciò che rende complicata una cena di San Valentino è la prospettiva del “dopo cena” e dei piatti troppo pesanti rischiano di ammazzare qualsiasi iniziativa, pertanto è essenziale studiarsi un menù che sia variegato, che solletichi tutti i sensi e conduca per mano verso il piacere. Certo, è quasi impossibile parlare di pesantezza in ambito vegano, me ne rendo conto… ma a volte la minaccia è comunque dietro l’angolo e non bisogna farsi cogliere impreparati. Soprattutto quando si parla di dessert.

Di mio ho optato per un dolce semplice e non troppo elaborato, fresco, arricchito da sentori di cannella e cioccolato e reso voluttuoso da qualche intrusione di panna vegetale. È un dolce che potete riproporre anche in altre occasioni, perciò per comodità ho riportato le dosi per 4 persone anziché solo per 2. Non dimenticate di smezzarle quindi, eh!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 mele tipo “Pink Lady”
  • 200 ml. di panna vegetale da montare
  • 70 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di mandorle in lamelle
  • 50 g. di gocce di cioccolato
  • mezzo limone biologico
  • il succo di mezza arancia
  • 2 cucchiai di farina tipo 0
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di noce moscata

Procedimento:

  1. Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti, quindi trasferitele in una pentola insieme al limone, lo zucchero, la noce moscata, la cannella, la farina e il succo d’arancia. Fate cuocere a fuoco basso rimestando costantemente. Spegnete il fuoco ed eliminate il limone quando le mele avranno raggiunto la consistenza di una composta e risulteranno brillanti. Mettete da parte e lasciate raffreddare.
  2. Montate la panna vegetale e mettetela da parte.
  3. Fate tostare le lamelle di mandorle e mettete anch’esse da parte.
  4. Componete a questo punto il bicchiere: partite con una cucchiaiata di composta di mele, continuate con qualche lamella di mandorla e qualche goccia di cioccolato e terminate con un leggero strato di panna. Ripetete tutte le operazioni fino ad avere diversi strati intervallati; l’ultimo dovrà essere realizzato con mandorle e cioccolato.
  5. Mettete tutti i bicchieri realizzati in frigorifero ed estraeteli qualche minuto prima di servirli.

Apple and almond pleasure

Ingredients (4 servings):

  • 2 apples, Cripps Pink (a.k.a. “Pink Lady”) type
  • 200 ml. whippable veg cream
  • 70 g. cane sugar
  • 50 g. almonds shavings
  • 50 g. chocolate drops
  • half a lemon, organic
  • the juice of half an orange
  • 2 tbsp plain flour
  • half a tsp powdered cinnamon
  • 1 pinch nutmeg

Directions:

  1. Peel and cut the apples into pieces, then transfer them into a pot together with the lemon, the sugar, the nutmeg, the cinnamon, the flour and the orange juice. Cook over low heat while stirring consistently. Switch off the heat and remove the lemon when the apples are compote-like and shiny. Set aside and let cool.
  2. Whip the cream and set it aside.
  3. Pan-toast the almond shavings and set aside as well.
  4. Now put the glass together: start with a tablespoon of apple compote, continue with some almond shavings and some chocolate drops and end with a thin layer of cream. Repeat all the steps until you have several different layers; the last one should be made of almonds and chocolate.
  5. Put all the glasses into the fridge and take them out some minutes before serving.

Ciambella di farro e riso con mirtilli, bacche di goji e semi di chia

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Qualche giorno fa sono stato dal medico per un controllo, dato che uscivo da un’influenza piuttosto pesante. Mi aspettavo che mi prescrivesse o quanto meno consigliasse una valanga di medicinali per aiutarmi a ristabilirmi al meglio, ma così non è stato: con mia grossa sorpresa mi ha suggerito di consumare frutta e verdura mirate per fare il pieno di vitamine e recuperare gran parte delle energie perse durante la malattia. In particolare, ha speso molte buone parole per i mirtilli e mi ha raccomandato di mangiarne in discreta quantità per agevolare il processo di ripresa.

Ora, i mirtilli non sono propriamente di stagione e quelli che si trovano sui banchi dell’ortofrutta sono sicuramente di serra e/o coltivati, con tutto ciò che ne consegue. Non sono molto propenso a consumare frutta e verdura non di stagione, perché reputo che la natura sappia sempre con esattezza ciò di cui abbiamo bisogno e quando farcene dono, ma a questo giro ho voluto fare un piccolo strappo alla regola… con buona pace dei sensi di colpa verso i miei ideali.

Li ho usati insieme ad altri piccoli concentrati di energia per farci una bella torta soffice e golosa, perfetta per la colazione o per una merenda gustosa.

Ingredienti:

  • 350 g. di farina di farro
  • 250 g. di yogurt di soia ai mirtilli
  • 150 g. di farina di riso
  • 150 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di olio di semi
  • 50 ml. di bevanda di riso
  • 50 g. di mirtilli
  • 50 g. di bacche di goji
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 1 pizzico di sale
  • margarina e farina per la tortiera

Procedimento:

  1. In una ciotola riunite lo yogurt, l’olio e la bevanda di riso e miscelate fino a creare un’emulsione omogenea. In un’altra ciotola riunite invece le due farine setacciate insieme allo zucchero, il cremor tartaro, il bicarbonato e il sale e mescolate.
  2. Combinate ora le due parti e create un impasto utilizzando la frusta elettrica. Se dovesse risultare troppo compatto, aggiungete un altro po’ di bevanda di riso fino a ottenere una consistenza cremosa.
  3. Aggiungete nella ciotola i mirtilli, le bacche di goji e i semi di chia e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio fino a uniformare il tutto.
  4. Preriscaldate il forno a 180°C, quindi oliate e infarinate la tortiera prima di versare al suo interno l’impasto e distribuirlo uniformemente.
  5. Infornate per 35 minuti o in ogni caso fino a quando la superficie non risulti dorata; controllate il grado di cottura utilizzando uno stuzzicadenti.
  6. Servite la torta tiepida e cosparsa di zucchero a velo.

Spelt and rice ring cake with blackberries, goji berries and chia seeds

Ingredients:

  • 350 g. spelt flour
  • 250 g. blackberry soy yogurt
  • 150 g. rice flour
  • 150 g. cane sugar
  • 100 ml. seed oil
  • 50 ml. rice drink
  • 50 g. blackberries
  • 50 g. goji berries
  • 1 packet cream of tartar
  • 1 level tsp baking soda
  • 2 tbsp chia seeds
  • 1 pinch salt
  • margarine and flour for the cake pan

Directions:

  1. Put the yoghurt, the seed oil and the rice drink into a bowl and mix until you get a consistent emulsion. Take another bowl and mix the spelt flour and the rice flour (both sifted) with the sugar, the cream of tartar, the baking soda and the salt.
  2. Combine the two parts using an electric beater until you get a dough. If it’s too hard, just pour in some more rice drink until you get a creamy texture.
  3. Add the blackberries, the goji berries and the chia seeds to the bowl, then use a tablespoon to mix until uniform.
  4. Pre-heat the oven to 180°C, then grease the cake pan and dust it with flour before pouring in and evenly distributing the dough.
  5. Bake for 35 minutes or until the surface of your cake has a nice golden colour. Use a toothpick to check if its’s ready before removing it.
  6. Serve the cake lukewarm, possibly with some powdered sugar on it.
Mangia la foglia!

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