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Domatokeftedes (frittelle di pomodori alla greca)

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Sfogliando la rivista cui sono abbonato ormai da tempo ho incrociato una ricetta molto curiosa originaria della Grecia: delle frittelline di pomodori aromatizzate con diverse erbe e un pizzico di cannella. Incredulo per come si potessero ottenere delle frittelle partendo da un ortaggio così notoriamente acquoso, ho avuto subito il desiderio di provare e mi sono messo all’opera sfruttando l’abbondanza di pomodori che il mio orto sta ovviamente producendo.

Il risultato mi ha lasciato sbalordito sia per la bellissima consistenza sia per il sapore!

Ingredienti (per 4 persone):

Per le frittelle:

  • 400 g. di pomodori maturi
  • 90 g. di farina tipo 1
  • 1 piccola cipolla rossa
  • 2 rametti di origano fresco
  • 1 rametto di menta fresca
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di cannella
  • 1 l. di olio di arachidi
  • sale e pepe q.b.

Per la salsa di accompagnamento:

  • 150 g. di yogurt bianco di soia, non zuccherato
  • qualche rametto di aneto fresco
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Riducete i pomodori a cubettini eliminando i semi, poi tritate finemente la cipolla. Sfogliate e tritate sia la menta sia l’origano.
  2. Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, dove aggiungerete la farina setacciata, il bicarbonato, la cannella, il sale e il pepe. Mescolate in maniera omogenea, coprite la ciotola e lasciate riposare per almeno 3 ore.
  3. Nel frattempo preparate la salsa di accompagnamento: mescolate insieme yogurt, aneto e sale e mettete da parte.
  4. Mettete a scaldare l’olio e portatelo intorno ai 165-170°C. Immergete una piccola cucchiaiata di impasto di pomodori e fate cuocere un paio di minuti per lato fino a che non risulti ben croccante all’esterno. Rimuovete la frittellina e fatela scolare su carta assorbente. Seguite lo stesso procedimento fino ad esaurimento dell’impasto.
  5. Servite le frittelline tiepide accompagnate dalla salsa.

Domatokeftedes – Greek-style tomato fritters

Ingredients (4 servings):

For the fritters:

  • 400 g. ripe tomatoes
  • 90 g. strong flour
  • 1 small red onion
  • 2 sprigs fresh oregano
  • 1 sprig fresh mint
  • 1 tsp baking soda
  • 1 pinch cinnamon
  • 1 l. peanut oil
  • salt and pepper, to taste

For the dip:

  • 150 g. soy yoghurt, unsweetened
  • some sprigs fresh dill
  • salt, to taste

Directions:

  1. Dice the tomatoes and remove the seeds, then finely chop the onion. Tear the leaves off the mint and oregano sprigs.
  2. Transfer all the ingredients into a bowl and add the sifted flour, the baking soda, the cinnamon, some salt and some pepper. Mix well, cover the bowl and set aside for at least 3 hours.
  3. Now prepare your dip: combine the yoghurt, the dill and salt, mix and set aside.
  4. Pour the peanut oil into a proper pot and heat it until it gets to 165-170°C. Immerse one small tablespoon of tomato mixture and cook for a couple of minutes on each side until crunchy. Remove the fritter and place it on paper towel to absorb the excess oil. Follow the same procedure until you run out of mixture.
  5. Serve your fritters warm together with the dip.

Pancake alla banana con salsa di caramello alla cannella e arachidi tostate

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Per quanto io tenda a variare ogni giorno, le mie colazioni sono molto spesso affidate a biscotti, cereali o fette biscottate e confettura, cui si aggiungono spesso un frutto, del succo e una dose moderata di bevanda vegetale (magari con dell’orzo solubile). Ieri sera però ho deciso che stamattina avrei soddisfatto il mio palato con qualcosa di diverso: pancake!

La ricetta è davvero molto semplice, basta solo avere l’accortezza di preparare il composto con un buon anticipo, per consentire agli agenti lievitanti di fare il loro corso e ai sapori di amalgamarsi.

Ingredienti (per 10 pancake):

  • 3 banane mature
  • 300 ml. di bevanda di mandorla
  • 250 g. di farina di farro
  • 120 ml. di panna di soia
  • 100 g. di zucchero mascobado
  • 100 g. di arachidi, non salate
  • 4 cucchiai di malto di riso/orzo
  • 8 g. di cremor tartaro
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi q.b.

Procedimento:

  1. Preparate in anticipo l’impasto per i pancake: in una terrina unite la farina setacciata, i semi della bacca di vaniglia, il cremor tartaro, il bicarbonato e il sale. Unite il malto e mescolate bene versando a filo la bevanda di mandorla fino a creare un composto omogeneo.
  2. Spezzettate grossolanamente due banane e unitele al composto, quindi frullate il tutto con l’aiuto di una frusta elettrica o meglio ancora di un frullatore a immersione. Tagliate infine l’ultima banana a fettine sottili e unite anch’essa al composto. Mescolate delicatamente e trasferite la ciotola coperta in frigorifero per l’intera notte.
  3. In un padellino fate tostare le arachidi senza aggiungere grassi, quindi mettetele da parte.
  4. In un pentolino fate invece sciogliere a fiamma dolce lo zucchero insieme alla cannella fino a che non sia caramellato. Unite a questo punto la panna di soia e mescolate, sempre a fiamma dolce, in modo da amalgamare il tutto. Spegnete la fiamma e mettete anch’esso da parte.
  5. Prendete una padella non troppo ampia e fate scaldare pochissimo olio prima di versarvi un paio di cucchiai di composto. Cuocete bene da entrambi i lati fino a far formare la caratteristica doratura, quindi trasferite in un contenitore coperto dove tenere il pancake al caldo (se preferite, anche in forno preriscaldato a 80°C). Continuate fino ad esaurimento del composto.
  6. Servite i vostri pancake caldi irrorandoli con la salsa e qualche arachide tostata. Con un bel bicchiere di succo d’arancia e un frutto saranno di sicuro un bell’inizio di giornata!

Banana pancakes with cinnamon-scented caramel sauce and pan-toasted peanuts

Ingredients (serves 10 pancakes):

  • 3 ripe bananas
  • 300 ml. almond drink
  • 250 g. spelt flour
  • 120 ml. soy cream
  • 100 g. muscovado sugar
  • 100 g. cashew nuts, unsalted
  • 4 tbsp rice/barley malt syrup
  • 8 g. cream of tartar
  • 1 pinch powdered cinnamon
  • 1 vanilla pod
  • 1 pinch baking soda
  • 1 pinch salt
  • seed oil, as needed

Directions:

  1. Prepare your pancake mixture in advance: take a bowl and put togheter the sifted flour, the vanilla seeds, the cream of tartar, the baking soda and the pinch of salt. Add the malt syrup and mix carefully while drizzling the almond drink until smooth.
  2. Coarsely chop two bananas and add them to the mixture, then use an electric whisk or a hand blender to mix it all. Eventually cut the last banana into thin rounds and add them to the mixture as well. Mix softly and transfer the covered bowl into the fridge. Leave it there overnight.
  3. Pan-toast the peanuts with no fats, then set them aside.
  4. Take a small pot and melt the sugar over low heat togheter with the cinnamon until caramelised. Now add the soy cream and stir to combine. Switch off the heat and set the caramel sauce aside as well.
  5. Heat some seed oil into an average pan before pouring two tablespoons of pancake mixture. Cook until one side is golden-brown, then flip the pancake and do the same on the other side. Transfer the pancake into a covered container (or into the oven, preheated to 80°C) to keep it warm. Do the same with the rest of the mixture until you run out of it.
  6. Serve your pancakes warm and top them with some caramel sauce and some pan-toasted peanuts. Enjoy them with a glass of orange juice and random fruit: that’ll be a gorgeous start for your day!

Mimosette

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8 marzo, festa della donna, Manca ancora qualche giorno, ma pensarci è inevitabile.

Ogni volta che arriva questa data, penso immancabilmente a mia mamma e alla defunta nonna materna, senza alcun dubbio le due figure femminili più importanti della mia vita. Sono coloro che mi hanno cresciuto e che spesso hanno fatto sacrifici non da poco per permettermi di non farmi mancare nulla. Sono loro che hanno combattuto tante piccole battaglie personali, sono loro che troppe volte hanno dovuto darsi interamente per raggiungere traguardi anche banali. Ed è a loro che oggi voglio idealmente regalare questo dolce.

Ingredienti (per 12 porzioni):

Per i muffin:

  • 300 g. di farina tipo 1
  • 100 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di latte di riso
  • 90 g. di burro di soia
  • 75 gr di olio di semi
  • 50 g. di maizena/fecola
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • mezzo cucchiaino raso di bicarbonato
  • curcuma q.b.
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 200 ml. di latte di riso
  • 50 ml. di succo d’ananas 100%
  • 4 fette di ananas sciroppato
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di maizena/fecola
  • 2 cucchiai di yogurt di soia al mango
  • rum q.b. (facoltativo)

Procedimento:

  1. In una terrina versate il burro di soia ammorbidito e amalgamatelo con lo zucchero di canna e l’olio. A parte, setacciate insieme la farina, la maizena, il cremor tartaro, il bicarbonato e la curcuma.
  2. Unite poco alla volta la parte cremosa e la parte farinosa agendo con delle fruste elettriche e aggiungete progressivamente anche il latte di riso e un pizzico di sale. Ripartite il composto in 12 pirottini per muffin e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare e nel frattempo preparate la crema pasticcera vegana.
  3. In un pentolino riscaldate il latte di riso insieme allo zucchero, dopodiché aggiungete lo yogurt di soia e la maizena setacciata. Lasciate cuocere a fuoco medio finché non si addensa, quindi spegnete e lasciate raffreddare prima di aggiungere le fette di ananas precedentemente tagliate a cubetti.
  4. Prendete i muffin e tagliate a tutti la calotta. Con uno scavino svuotateli e conservate la parte interna, che vi servirà per decorare la superficie. Bagnate l’interno dei muffin e della calotta col succo d’ananas (e, se gradite, con del rum), quindi riempiteli con un sufficiente quantitativo di crema. Riposizionate la calotta e spalmate la superficie con pochissima crema, quanto basta per farvi rimanere attaccati dei pezzetti di pan di spagna sbriciolati.
  5. Prima di servire, guarnite ogni mimosetta con un fiore commestibile oppure, se proprio non ne trovaste, con un classico rametto di mimosa.

Single-serving mimosa cakes

Ingredients (12 servings):

For the muffins:

  • 300 g. strong flour
  • 100 g. cane sugar
  • 100 ml. rice milk
  • 90 g. soy butter
  • 75 gr seed oil
  • 50 g. cornflour/potato starch
  • 1 packet cream of tartar
  • half a level tsp baking soda
  • turmeric, as needed
  • a pinch of salt

For the custard:

  • 200 ml. rice milk
  • 50 ml. 100% pinapple juice
  • 4 slices canned pineapple
  • 2 tbsp cane sugar
  • 1 tbsp cornflour/potato starch
  • 2 tbsp mango-flavoured soy yoghurt
  • rum, to taste (optional)

Directions:

  1. Take a bowl and put the softened soy butter together with the sugar and the seed oil. In another bowl mix the flour, the cornflour, the cream of tartar, the baking soda and the turmeric.
  2. Combine the two parts little by little while working with a blender, add a pinch of salt and gradually pour the rice milk in it. Distribute the mixture into 12 muffin ramequins and bake at 180°C for about 20 minutes (pre-heated oven). Once ready, let them cool and in the meantime prepare the custard.
  3. Take a pot and heat the rice milk together with the sugar, then add the soy yoghurt and the sifted cornflour. Cook over medium heat until it thickens, then switch the heat off and let cool before adding the previously diced pineapple slices.
  4. Go back to the muffins and cut the cap from each one. Remove almost all the inner part with a melon baller, reduce it to a crumble and set it aside, as you’ll use it later to garnish your muffins. Moisten the inner side of your muffins and the cap with the pineapple juice (and with rum if you like it), then fill them with enough custard. Place back the caps and spread very little custard all over them: this will help the crumble stick to the caps.
  5. Before serving, garnish each mimosa cake with an edible flower or, if you can’t find any, with a typical mimosa sprig.

Ciambella di farro e riso con mirtilli, bacche di goji e semi di chia

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Qualche giorno fa sono stato dal medico per un controllo, dato che uscivo da un’influenza piuttosto pesante. Mi aspettavo che mi prescrivesse o quanto meno consigliasse una valanga di medicinali per aiutarmi a ristabilirmi al meglio, ma così non è stato: con mia grossa sorpresa mi ha suggerito di consumare frutta e verdura mirate per fare il pieno di vitamine e recuperare gran parte delle energie perse durante la malattia. In particolare, ha speso molte buone parole per i mirtilli e mi ha raccomandato di mangiarne in discreta quantità per agevolare il processo di ripresa.

Ora, i mirtilli non sono propriamente di stagione e quelli che si trovano sui banchi dell’ortofrutta sono sicuramente di serra e/o coltivati, con tutto ciò che ne consegue. Non sono molto propenso a consumare frutta e verdura non di stagione, perché reputo che la natura sappia sempre con esattezza ciò di cui abbiamo bisogno e quando farcene dono, ma a questo giro ho voluto fare un piccolo strappo alla regola… con buona pace dei sensi di colpa verso i miei ideali.

Li ho usati insieme ad altri piccoli concentrati di energia per farci una bella torta soffice e golosa, perfetta per la colazione o per una merenda gustosa.

Ingredienti:

  • 350 g. di farina di farro
  • 250 g. di yogurt di soia ai mirtilli
  • 150 g. di farina di riso
  • 150 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di olio di semi
  • 50 ml. di bevanda di riso
  • 50 g. di mirtilli
  • 50 g. di bacche di goji
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 1 pizzico di sale
  • margarina e farina per la tortiera

Procedimento:

  1. In una ciotola riunite lo yogurt, l’olio e la bevanda di riso e miscelate fino a creare un’emulsione omogenea. In un’altra ciotola riunite invece le due farine setacciate insieme allo zucchero, il cremor tartaro, il bicarbonato e il sale e mescolate.
  2. Combinate ora le due parti e create un impasto utilizzando la frusta elettrica. Se dovesse risultare troppo compatto, aggiungete un altro po’ di bevanda di riso fino a ottenere una consistenza cremosa.
  3. Aggiungete nella ciotola i mirtilli, le bacche di goji e i semi di chia e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio fino a uniformare il tutto.
  4. Preriscaldate il forno a 180°C, quindi oliate e infarinate la tortiera prima di versare al suo interno l’impasto e distribuirlo uniformemente.
  5. Infornate per 35 minuti o in ogni caso fino a quando la superficie non risulti dorata; controllate il grado di cottura utilizzando uno stuzzicadenti.
  6. Servite la torta tiepida e cosparsa di zucchero a velo.

Spelt and rice ring cake with blackberries, goji berries and chia seeds

Ingredients:

  • 350 g. spelt flour
  • 250 g. blackberry soy yogurt
  • 150 g. rice flour
  • 150 g. cane sugar
  • 100 ml. seed oil
  • 50 ml. rice drink
  • 50 g. blackberries
  • 50 g. goji berries
  • 1 packet cream of tartar
  • 1 level tsp baking soda
  • 2 tbsp chia seeds
  • 1 pinch salt
  • margarine and flour for the cake pan

Directions:

  1. Put the yoghurt, the seed oil and the rice drink into a bowl and mix until you get a consistent emulsion. Take another bowl and mix the spelt flour and the rice flour (both sifted) with the sugar, the cream of tartar, the baking soda and the salt.
  2. Combine the two parts using an electric beater until you get a dough. If it’s too hard, just pour in some more rice drink until you get a creamy texture.
  3. Add the blackberries, the goji berries and the chia seeds to the bowl, then use a tablespoon to mix until uniform.
  4. Pre-heat the oven to 180°C, then grease the cake pan and dust it with flour before pouring in and evenly distributing the dough.
  5. Bake for 35 minutes or until the surface of your cake has a nice golden colour. Use a toothpick to check if its’s ready before removing it.
  6. Serve the cake lukewarm, possibly with some powdered sugar on it.
Mangia la foglia!

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