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Treccia di sfoglia con crema di nocciole

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Qualche giorno fa mio papà se n’è salito dall’orto con circa mezzo chilo di nocciole. Al di là dello stupore iniziale, dato che non mi ero mai accorto dell’esistenza di un nocciolo poco più in là (che sveglio!), non ho perso tempo e ne ho assaggiata qualcuna. Il sapore era davvero eccezionale, molto intenso… sarà perché erano totalmente biologiche?

Subito ho pensato di dare loro una destinazione diversa dal semplice consumo in purezza e la prima idea che mi è passata per la mente è stata quella di una crema. Andando matto per la crema di nocciole senza latte della Rigoni di Asiago, ho pensato di tentarne una versione casalinga e di unirla a della pasta sfoglia altrettanto casalinga per farci delle trecce ripiene. Il risultato è stato parecchio gradito!

Ingredienti (per 6/7 trecce circa):

Per l’impasto delle trecce:

  • 330 g di farina tipo 1
  • 120 g di burro vegetale
  • 100 ml di acqua
  • 5 g di sale fino

Per la crema di nocciole:

  • 100 g di nocciole tostate
  • 60 ml di latte di riso
  • 25 g di zucchero di canna
  • 15 g di cacao amaro
  • 2 cucchiaini di malto di riso
  • 10 g di cioccolato fondente extra

Procedimento:

  1. Partite dall’impasto: in un robot munito di apposito strumento per impasti mescolate il burro vegetale con 30 grammi di farina fino a ottenere un composto omogeneo.
  2. Stendete il composto su un foglio di carta da forno, appiattitelo a forma di quadrato spesso circa un cm con l’aiuto di un matterello e mettete in frigorifero a riposare per almeno mezz’ora.
  3. Nel frattempo, mescolate tutti gli ingredienti rimanenti per ottenere un impasto ben compatto. Mettete da parte per almeno mezz’ora a riposare, quindi riprendetelo e stendetelo a rettangolo su della carta da forno, aiutandovi eventualmente con della farina. Anche il rettangolo deve essere circa 1 cm di spessore.
  4. Riprendete dal frigorifero il quadrato di burro e farina e posizionatelo sopra il rettangolo di impasto.
  5. Ora procedete con le pieghe “a libro”: tenendo il lato più lungo del rettangolo verso di voi, ripiegate il lato corto sinistro verso destra fino a superare la metà del rettangolo, quindi ripiegate il lato corto destro verso sinistra fino a sovrapporsi completamente all’altro lato.
  6. Mettete in frigorifero a riposare e ripetete la procedura ogni 30-40 minuti per almeno 4 volte, avendo cura di girare ogni volta l’impasto di 90 gradi e di appiattirlo col matterello. A questo punto è pronta per essere utilizzata, ma per un risultato migliore vi suggerisco di tenerla a riposare in frigorifero per una notte in ogni caso.
  7. Tra una piegatura e l’altra potete occuparvi della crema di nocciole: tritate le nocciole tostate nel mixer fino a ottenere una pasta compatta, quindi aggiungete gradatamente lo zucchero, il cacao e il malto di riso. Arrestate il mixer solo quando avrete un composto omogeneo.
  8. Spostate il composto in una ciotola e aggiungete gradatamente il latte di riso e il cioccolato grattugiato (o a pezzetti). Amalgamate bene, quindi fate riposare in frigorifero per almeno una mezz’ora.
  9. Quando le due parti saranno pronte, potrete realizzare le vostre trecce: ricavate dall’impasto delle strisce alte e larghe non più di mezzo cm e lunghe circa 15 cm. Accostatene tre e spalmate sull’intera superficie uno strato di crema di nocciole. Riproducete la forma intrecciando le varie strisce tra di loro e sigillando gli estremi, ripetete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.
  10. Posizionate le trecce su della carta da forno e infornate a 200°C per 30 minuti o fino a che non risulteranno ben dorate.

Hazelnut cream filled puff pastry braid

Ingredients (for about 6/7 braids):

For the braid dough:

  • 330 g strong flour
  • 120 g veg butter
  • 100 ml water
  • 5 g table salt

For the hazelnut cream:

  • 100 g pan-toasted hazelnuts
  • 60 ml rice drink
  • 25 g cane sugar
  • 15 g unsweetened cocoa powder
  • 2 tsp rice malt syrup
  • 10 g extra-dark chocolate

Directions:

  1. Start with the dough: use a properly equipped food processor to mix the veg butter with 30 g of flour.
  2. Once the mixture is homogeneous, lay it out on a sheet of parchment paper with a rolling pin to get a 1 cm thick square, then put it in the fridge for at least 30 minutes.
  3. In the meantime, mix all the remaining ingredients until you get a homogenenous dough. Put it in the fridge as well and set aside for at least 30 minutes, then get it back and lay it out on a sheet of parchment paper with a rolling pin to get a 1 cm thick rectangle. If needed, use some flour to ease the procedure.
  4. Get back the square from the fridge and place it on the dough rectangle.
  5. Now start folding “bookwise”: while keeping the long side towards you, fold the left short side to the right until it goes beyond the ideal half of the rectangle, then fold the right short side to the left until it completely overlaps the other short side.
  6. Set aside into the fridge and repeat this procedure every 30-40 minutes for at least 4 times. Just be sure you turn the dough 90° clockwise and flatten it with the rolling pin before folding again. Now it’s ready to be used, but I suggest you keep it in the fridge overnight to get a better result.
  7. During the fold-and-pause procedure you can move to the hazelnut cream: use a food processor to grind the pan-toasted hazelnuts until you get a nice paste, then slowly add the sugar, the cocoa powder and the rice malt syrup. Stop the food processor only when the mixture is really smooth.
  8. Transfer the mixture into a bowl and slowly add the rice milk and the grated/chopped chocolate. Mix carefully, the set aside into the fridge for at least half an hour.
  9. When the two parts are ready, you can shape your braids: cut the dough into stripes (thickness and width: 0,5 cm; length: ~15 cm). Put three stripes near each other and spread a layer of hazelnut cream on the whole surface. Fold the stripes onto each other to obtain a braided shape, the close the ends of the shape. Rinse and repeat until you run out of dough.
  10. Place the braids onto a sheet of parchment paper and bake at 200°C for 30 minutes or until they have a nice golden-brown colour.

Mimosette

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8 marzo, festa della donna, Manca ancora qualche giorno, ma pensarci è inevitabile.

Ogni volta che arriva questa data, penso immancabilmente a mia mamma e alla defunta nonna materna, senza alcun dubbio le due figure femminili più importanti della mia vita. Sono coloro che mi hanno cresciuto e che spesso hanno fatto sacrifici non da poco per permettermi di non farmi mancare nulla. Sono loro che hanno combattuto tante piccole battaglie personali, sono loro che troppe volte hanno dovuto darsi interamente per raggiungere traguardi anche banali. Ed è a loro che oggi voglio idealmente regalare questo dolce.

Ingredienti (per 12 porzioni):

Per i muffin:

  • 300 g. di farina tipo 1
  • 100 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di latte di riso
  • 90 g. di burro di soia
  • 75 gr di olio di semi
  • 50 g. di maizena/fecola
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • mezzo cucchiaino raso di bicarbonato
  • curcuma q.b.
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 200 ml. di latte di riso
  • 50 ml. di succo d’ananas 100%
  • 4 fette di ananas sciroppato
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di maizena/fecola
  • 2 cucchiai di yogurt di soia al mango
  • rum q.b. (facoltativo)

Procedimento:

  1. In una terrina versate il burro di soia ammorbidito e amalgamatelo con lo zucchero di canna e l’olio. A parte, setacciate insieme la farina, la maizena, il cremor tartaro, il bicarbonato e la curcuma.
  2. Unite poco alla volta la parte cremosa e la parte farinosa agendo con delle fruste elettriche e aggiungete progressivamente anche il latte di riso e un pizzico di sale. Ripartite il composto in 12 pirottini per muffin e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare e nel frattempo preparate la crema pasticcera vegana.
  3. In un pentolino riscaldate il latte di riso insieme allo zucchero, dopodiché aggiungete lo yogurt di soia e la maizena setacciata. Lasciate cuocere a fuoco medio finché non si addensa, quindi spegnete e lasciate raffreddare prima di aggiungere le fette di ananas precedentemente tagliate a cubetti.
  4. Prendete i muffin e tagliate a tutti la calotta. Con uno scavino svuotateli e conservate la parte interna, che vi servirà per decorare la superficie. Bagnate l’interno dei muffin e della calotta col succo d’ananas (e, se gradite, con del rum), quindi riempiteli con un sufficiente quantitativo di crema. Riposizionate la calotta e spalmate la superficie con pochissima crema, quanto basta per farvi rimanere attaccati dei pezzetti di pan di spagna sbriciolati.
  5. Prima di servire, guarnite ogni mimosetta con un fiore commestibile oppure, se proprio non ne trovaste, con un classico rametto di mimosa.

Single-serving mimosa cakes

Ingredients (12 servings):

For the muffins:

  • 300 g. strong flour
  • 100 g. cane sugar
  • 100 ml. rice milk
  • 90 g. soy butter
  • 75 gr seed oil
  • 50 g. cornflour/potato starch
  • 1 packet cream of tartar
  • half a level tsp baking soda
  • turmeric, as needed
  • a pinch of salt

For the custard:

  • 200 ml. rice milk
  • 50 ml. 100% pinapple juice
  • 4 slices canned pineapple
  • 2 tbsp cane sugar
  • 1 tbsp cornflour/potato starch
  • 2 tbsp mango-flavoured soy yoghurt
  • rum, to taste (optional)

Directions:

  1. Take a bowl and put the softened soy butter together with the sugar and the seed oil. In another bowl mix the flour, the cornflour, the cream of tartar, the baking soda and the turmeric.
  2. Combine the two parts little by little while working with a blender, add a pinch of salt and gradually pour the rice milk in it. Distribute the mixture into 12 muffin ramequins and bake at 180°C for about 20 minutes (pre-heated oven). Once ready, let them cool and in the meantime prepare the custard.
  3. Take a pot and heat the rice milk together with the sugar, then add the soy yoghurt and the sifted cornflour. Cook over medium heat until it thickens, then switch the heat off and let cool before adding the previously diced pineapple slices.
  4. Go back to the muffins and cut the cap from each one. Remove almost all the inner part with a melon baller, reduce it to a crumble and set it aside, as you’ll use it later to garnish your muffins. Moisten the inner side of your muffins and the cap with the pineapple juice (and with rum if you like it), then fill them with enough custard. Place back the caps and spread very little custard all over them: this will help the crumble stick to the caps.
  5. Before serving, garnish each mimosa cake with an edible flower or, if you can’t find any, with a typical mimosa sprig.

Ciambella di farro e riso con mirtilli, bacche di goji e semi di chia

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Qualche giorno fa sono stato dal medico per un controllo, dato che uscivo da un’influenza piuttosto pesante. Mi aspettavo che mi prescrivesse o quanto meno consigliasse una valanga di medicinali per aiutarmi a ristabilirmi al meglio, ma così non è stato: con mia grossa sorpresa mi ha suggerito di consumare frutta e verdura mirate per fare il pieno di vitamine e recuperare gran parte delle energie perse durante la malattia. In particolare, ha speso molte buone parole per i mirtilli e mi ha raccomandato di mangiarne in discreta quantità per agevolare il processo di ripresa.

Ora, i mirtilli non sono propriamente di stagione e quelli che si trovano sui banchi dell’ortofrutta sono sicuramente di serra e/o coltivati, con tutto ciò che ne consegue. Non sono molto propenso a consumare frutta e verdura non di stagione, perché reputo che la natura sappia sempre con esattezza ciò di cui abbiamo bisogno e quando farcene dono, ma a questo giro ho voluto fare un piccolo strappo alla regola… con buona pace dei sensi di colpa verso i miei ideali.

Li ho usati insieme ad altri piccoli concentrati di energia per farci una bella torta soffice e golosa, perfetta per la colazione o per una merenda gustosa.

Ingredienti:

  • 350 g. di farina di farro
  • 250 g. di yogurt di soia ai mirtilli
  • 150 g. di farina di riso
  • 150 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di olio di semi
  • 50 ml. di bevanda di riso
  • 50 g. di mirtilli
  • 50 g. di bacche di goji
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 cucchiaino raso di bicarbonato
  • 2 cucchiai di semi di chia
  • 1 pizzico di sale
  • margarina e farina per la tortiera

Procedimento:

  1. In una ciotola riunite lo yogurt, l’olio e la bevanda di riso e miscelate fino a creare un’emulsione omogenea. In un’altra ciotola riunite invece le due farine setacciate insieme allo zucchero, il cremor tartaro, il bicarbonato e il sale e mescolate.
  2. Combinate ora le due parti e create un impasto utilizzando la frusta elettrica. Se dovesse risultare troppo compatto, aggiungete un altro po’ di bevanda di riso fino a ottenere una consistenza cremosa.
  3. Aggiungete nella ciotola i mirtilli, le bacche di goji e i semi di chia e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio fino a uniformare il tutto.
  4. Preriscaldate il forno a 180°C, quindi oliate e infarinate la tortiera prima di versare al suo interno l’impasto e distribuirlo uniformemente.
  5. Infornate per 35 minuti o in ogni caso fino a quando la superficie non risulti dorata; controllate il grado di cottura utilizzando uno stuzzicadenti.
  6. Servite la torta tiepida e cosparsa di zucchero a velo.

Spelt and rice ring cake with blackberries, goji berries and chia seeds

Ingredients:

  • 350 g. spelt flour
  • 250 g. blackberry soy yogurt
  • 150 g. rice flour
  • 150 g. cane sugar
  • 100 ml. seed oil
  • 50 ml. rice drink
  • 50 g. blackberries
  • 50 g. goji berries
  • 1 packet cream of tartar
  • 1 level tsp baking soda
  • 2 tbsp chia seeds
  • 1 pinch salt
  • margarine and flour for the cake pan

Directions:

  1. Put the yoghurt, the seed oil and the rice drink into a bowl and mix until you get a consistent emulsion. Take another bowl and mix the spelt flour and the rice flour (both sifted) with the sugar, the cream of tartar, the baking soda and the salt.
  2. Combine the two parts using an electric beater until you get a dough. If it’s too hard, just pour in some more rice drink until you get a creamy texture.
  3. Add the blackberries, the goji berries and the chia seeds to the bowl, then use a tablespoon to mix until uniform.
  4. Pre-heat the oven to 180°C, then grease the cake pan and dust it with flour before pouring in and evenly distributing the dough.
  5. Bake for 35 minutes or until the surface of your cake has a nice golden colour. Use a toothpick to check if its’s ready before removing it.
  6. Serve the cake lukewarm, possibly with some powdered sugar on it.

Tofu katsu curry

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L’India e le sue atmosfere mi hanno sempre affascinato molto. Ho avuto modo di vedere diversi documentari sulla cucina indiana e di godere di diverse occasioni per assaporarla nelle sue sfumature prive di derivati animali: ogni volta è un’emozione, un’esplosione di sensazioni che virano dal piccante, allo speziato, al dolciastro… una festa per il palato.

La ricetta che propongo oggi è molto gustosa e piuttosto semplice da realizzare; unisce il sapore tendenzialmente neutro del tofu alla dolcezza delle carote e all’universo speziato del curry – in versione “mild”, per non eccedere con la piccantezza.

Ingredienti (per 2 persone):

Per il tofu:

  • 300 g. di tofu
  • 100 g. di cornflakes
  • 1 bicchiere di bevanda di riso (non zuccherata)
  • 2 cucchiai di maizena
  • 1 cucchiaio di olio EVO

Per il curry:

  • 300 ml. di brodo vegetale, caldo
  • 2 carote
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di curry dolce
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 2 cucchiai di panna di cocco
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. In una terrina frantumate i cornflakes in maniera irregolare, quindi tagliate a fette di circa 1 cm il tofu. Passate ogni fetta dapprima nella maizena, quindi nella bevanda di riso e infine nei cornflakes frantumati. Mettete da parte.
  2. In un tegame fate soffriggere la cipolla e l’aglio tritati finemente insieme all’olio per cinque minuti, quindi aggiungete le carote pelate e tagliate a rondelle sottili. Fate cuocere per altri cinque minuti.
  3. Aggiungete il curry e la maizena, mescolate per bene e versate lentamente il brodo. Date una lieve mescolata e coprite il tegame con un coperchio. Fate cuocere fino a che le carote non risultino morbide e il liquido si sia lievemente ristretto.
  4. Prendete una padella e fate riscaldare l’olio per friggere le fette di tofu impanate, circa un paio di minuti per lato, dopodiché trasferitele su una placca ricoperta di carta forno e fatele cuocere per altri 10 minuti a 180°C in forno ventilato.
  5. Nel frattempo, tornate al vostro curry: aggiungete la panna di cocco, mescolate e fate cuocere per un paio di minuti prima di trasferire il tutto in un apposito contenitore, dove con l’aiuto del frullatore a immersione otterrete una crema consistente. Regolate eventualmente di sale e pepe e mettete da parte.
  6. Estraete a questo punto il tofu dal forno e servitelo come più vi aggrada insieme al curry, magari su un semplice letto di riso bollito, con qualche fettina di peperoncino fresco e una spruzzata di lime.

Tofu katsu curry

Ingredients (serves 2):

For the tofu:

  • 300 g. firm tofu
  • 100 g. corn flakes
  • 1 glass rice drink (unsweetened)
  • 2 tbsp cornstarch
  • 1 tbsp extra-virgin olive oil

For the curry:

  • 300 ml. vegetable broth, hot
  • 2 carrots
  • 1 small onion
  • 1 garlic clove
  • 1 tsp mild curry powder
  • 1 tsp cornstarch
  • 2 tbsp coconut cream
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • fine salt and ground pepper, to taste

Directions:

  1. Unevenly crush the corn flakes into a bowl, then cut the tofu into ~1 cm thick slices. Coat each slice with cornstarch, then immerse it into the rice drink and finally coat it with some crushed corn flakes. Set aside.
  2. Pour the olive oil into a pan and sauté the onion and the garlic (finely chopped) for 5 minutes. Add the carrots (peeled and cut into thin rounds) and cook for another 5 minutes.
  3. Add the curry powder and the cornstarch, stir carefully and slowly pour in the broth. Stir again, cover the pan with a lid and cook until the carrots are soft and the liquid is partially gone.
  4. Take another pan and warm the olive oil so as to fry the tofu slices for about 2 minutes per side. Afterwards, transfer them onto a tin lined with parchment paper and bake for another 10 minutes at 180°C (fan-assisted).
  5. In the meantime, go back to your curry: add the coconut cream, stir and cook for another 2 minutes before transferring the mixture into a proper container, where you’ll use a hand blender to obtain a pretty fluid sauce. Season with salt and pepper if it’s the case, then set aside.
  6. Take the tofu out of the oven and serve it according to your liking, possibly onto a bed of boiled rice, with some fresh hot pepper slices and a sprinkling of lime.
Mangia la foglia!

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