Tag Archives: olio EVO

Sformatino di fave e agretti con salsa alla curcuma

~ Scroll down for the English version! ~

Gli agretti rappresentano una verdura di stagione che apprezzo tantissimo. Non si trova in mesi dell’anno diversi da quelli primaverili ed è quindi bene approfittarne. Perché alla fine è proprio vero: quando si può godere di qualcosa per poco tempo, quel qualcosa diventa subito più prezioso e lascia un ricordo molto più persistente.

Ora che la stagione tanto desiderata è arrivata, avrei mai potuto lasciarmi perdere l’occasione di tornare a cucinarli? Li ho voluti abbinare alle fave fresche, altro legume assolutamente di stagione, per farci uno sformato. Temevo un po’ per la consistenza, mancando ovviamente le uova a fare da legante, ma grazie all’aggiunta di una patata e alla pastosità naturale delle fave il risultato è stato eccezionale!

Ingredienti (per 4 persone):

Per lo sformato:

  • 350 g. di agretti, già mondati
  • 300 g. di fave sgranate (circa 900 g. con baccello)
  • 200 g. di patate, già cotte
  • 100 g. di formaggio veg filante
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 rametti di santoreggia fresca
  • 2 cucchiai di olio EVO + un po’ per gli stampi
  • pane grattugiato per gli stampi
  • sale e pepe q.b.

Per la salsa:

  • 100 ml. di bevanda vegetale non zuccherata
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 1 cucchiaino di curcuma

Procedimento:

  1. Lessate le fave per 5 minuti in acqua non salata, quindi estraetele (senza buttare l’acqua!) e pelatele. Mettetele da parte.
  2. Tritate l’aglio insieme alle foglie di santoreggia e fateli rosolare in padella con un cucchiaio di olio, quindi aggiungete le fave, salate e proseguite per 5/6 minuti. Mentre queste si insaporiscono, mettete a sbollentare gli agretti nell’acqua delle fave. Trascorso il tempo indicato, spegnete le fave e scolate gli agretti.
  3. Trasferite le fave in un contenitore dai bordi alti e riduceteli in purea insieme alle patate e a un pizzico di sale. Mettete da parte.
  4. Utilizzate la stessa padella per saltare leggermente gli agretti insieme a un pizzico di sale e di pepe. Se necessario, aggiungete un cucchiaio d’olio. Una volta saltati, tritatene i tre quarti e aggiungeteli alla purea di fave e patate. Aggiungete anche il formaggio tritato e mescolate bene.
  5. Riempite 4 stampi da 6/7 cm di diametro che avrete precedentemente oliato e ricoperto di pangrattato, quindi infornate a 180°C per circa 30 minuti.
  6. Nel frattempo, versate in un pentolino la bevanda vegetale e portatela leggermente a bollore, quindi aggiungete la maizena, la curcuma, un pizzico di sale e un pizzico di pepe. Mescolate bene per evitare grumi e spegnete non appena vedrete che la salsa si sarà addensata.
  7. Trascorsa la mezz’ora estraete gli sformati dal forno e lasciateli intiepidire prima di capovolgerli ognuno su un piatto. Servite ciascuno sformato con della salsa tiepida e un po’ degli agretti saltati.

Fava bean and opposite-leaved saltwort flan with turmeric sauce

Ingredients (4 servings):

For the flan:

  • 300 g. fava beans, shelled (about 900 g. with their pods)
  • 350 g. opposite-leaved saltwort, cleaned
  • 200 g. potatoes, cooked
  • 100 g. vegan cheese, stringy type
  • 1 garlic clove
  • 3 savory sprigs, fresh
  • 2 tsp extra-virgin olive oil + more for the moulds
  • breadcrumbs for the moulds
  • salt & pepper, to taste

For the sauce:

  • 100 ml. veg drink, unsweetened
  • 1 tsp cornstarch
  • 1 tsp turmeric

Directions:

  1. Boil the fava beans for 5 minutes into plenty of unsalted water, then remove them (keep the water!) and peel them. Set them aside.
  2. Mince the garlic with the savory leaves and sauté them with a tablespoon of olive oil, then add the fava beans, season with salt and keep cooking for 5/6 minutes. In the meantime, blanch the opposite-leaved saltwort into the same water you’ve used to boil the fava beans. Once the stated time is over, switch off the fava beans and drain the opposite-leaved saltwort.
  3. Transfer the fava beans into a tall container and reduce them to a purée together with the potatoes and a pinch of salt, then set the mixture aside.
  4. Use the same pan to slightly sauté the opposite-leaved saltwort. Season with salt and pepper. Add a tablespoon of olive oil if it’s the case.  Once the opposite-leaved saltwort is sautéed, mince three quarters of it and add it to the purée together with the minced cheese. Mix and set aside.
  5. Coat four 6/7 cm diameter moulds with olive oil and breadcrumbs, then transfer the mixture into each one and bake at 180°C for about 30 minutes.
  6. Meanwhile, pour the veg drink into a small pot and slightly bring it to the boil, then add the cornstarch, the turmeric, a pinch of salt and some ground pepper. Stir with a whisk to avoid lumps, then switch the sauce off as you see it getting thicker.
  7. Once the 30 minutes are over, remove the flans from the oven and let them cool a bit before flipping each one onto a dish. Serve each flan with some lukewarm sauce and some sautéed opposite-leaved saltwort.

Quinoa integrale con ananas, pistacchi e rucola

~ Scroll down for the English version! ~

Qualche tempo fa sono stato a Ravenna, città bellissima dal punto di vista storico e artistico. Ho avuto modo di rimanerci solo un paio di giorni, con tutte le limitazioni del caso, ma questo non mi ha impedito di visitare qualche locale con proposte vegane interessanti. Nello specifico, il giorno del rientro sono stato in una specie di forneria che offriva anche un servizio di ristorazione. Le pietanze a disposizione erano davvero variegate, con primi e secondi curiosi pur senza essere troppo elaborati.

Uno dei primi che ho voluto provare era composto da una quinoa tricolore servita con ananas, rucola e pistacchi. Mi è piaciuta a tal punto da voler riprovare la ricetta da me, nella comodità delle mura domestiche – certo meno affascinanti dell’ambiente ravennate!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 200 g. di quinoa integrale
  • 200 g. di ananas, già mondato
  • 50 g. di pistacchi crudi
  • 1 manciata di rucola per persona
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • sale grosso q.b.

Procedimento:

  1. Sciacquate la quinoa e lessatela in acqua salata secondo i tempi indicati sulla confezione. Una volta cotta, scolatela e mettetela da parte.
  2. Mettete a tostare i pistacchi crudi mantenendo un fuoco basso e mescolando spesso, dopodiché tagliateli a pezzetti irregolari e metteteli da parte.
  3. Tagliate l’ananas a pezzetti non troppo piccoli e mettetelo da parte.
  4. Spezzettate a mano la rucola e trasferitela in una ciotola insieme alla quinoa scolata, ai pistacchi e all’ananas. Condite con sale, pepe e olio a piacere, mescolate e lasciate riposare per qualche minuto.
  5. Servite la vostra quinoa irrorando eventualmente con un altro filo d’olio.

Whole quinoa with pineapple, pistachios and rocket

Ingredients (4 servings):

  • 200 g. whole quinoa
  • 200 g. pineapple, cleaned
  • 50 g. raw pistachios
  • rocket, 1 handful per person
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt & pepper, to taste
  • coarse salt, as needed

Directions:

  1. Rinse the quinoa and boil it into plenty of salted water according to the time on the packet. Once cooked, drain it and set it aside.
  2. Pan-toast the raw pistachios over low heat while stirring frequently, then chop them and set them aside.
  3. Cut the pinapple into average pieces and set them aside.
  4. Break up the rocket using your hands and transfer it into a bowl together with the drained quinoa, the pistachios chunks and the pineapple pieces. Season with salt and pepper to your liking, drizzle some olive oil and mix. Set aside for a while.
  5. Serve your quinoa with another drizzle of olive oil if you deem it necessary.

Tempeh marinato con asparagi e pomodorini secchi

~ Scroll down for the English version! ~

Il tempeh è un alimento che non sfrutto con grandissima frequenza, lo ammetto. Un po’ come il seitan, che addirittura uso ancora di meno. Nutro una certa ritrosia verso entrambi, dal momento che li trovo un po’ problematici a livello di digestione. Dei due, comunque, tendo a favorire senz’altro il primo.

La ricetta che propongo oggi nasce dall’esigenza di consumare prodotti a ridosso della scadenza: il risultato è stato molto gradevole, senz’altro complice la combinazione di vari aromi e profumi che hanno reso il tempeh molto gustoso.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 300 g. di asparagi
  • 200 g. di tempeh
  • 1 cipollotto rosso di tropea
  • 6/7 pomodorini secchi
  • zenzero fresco (una fetta di circa 1 cm.)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaio di panna di soia
  • timo, origano e melissa freschi q.b.
  • salsa di soia q.b.
  • acqua q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. La sera precedente preparate una marinata composta da salsa di soia, acqua, aglio, timo, origano e melissa. Immergetevi il tempeh tagliato come più vi aggrada (generalmente a cubotti, ma io ho optato per le fette) e lasciatelo marinare tutta la notte.
  2. Il giorno seguente mondate, lavate e affettate finemente il cipollotto e stufatelo in una padella antiaderente con due cucchiai di olio, lo zenzero tritato e parte della marinata. Unitevi il tempeh dopo qualche minuto e coprite a filo col resto della marinata. Aggiungete ancora qualche foglia di timo, origano e melissa freschi e cuocete fino a che il liquido non sia stato assorbito quasi del tutto. Trasferite il tempeh in un piatto e mettetelo da parte al caldo.
  3. Mondate e lavate gli asparagi. Prendetene un paio e tagliateli in obliquo cercando di mantenere le punte intatte. Tagliate le punte in due metà. Fateli saltare velocemente in una padella separata con un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale, quindi metteteli da parte.
  4. Per i rimanenti asparagi, sbucciate la parte finale con un pelapatate e tagliateli piuttosto sottilmente. Cuoceteli nella padella utilizzata per il tempeh aggiungendo un po’ d’acqua, stufateli fino a che non risultino morbidi e infine trasferiteli in un contenitore insieme alla panna di soia e qualche altra erbetta fresca. Frullate fino ad ottenere una crema, regolate eventualmente di sale e mettetela da parte.
  5. Servite il tempeh adagiandolo su un letto di crema di asparagi e decorate con qualche asparago saltato e qualche pomodoro secco sminuzzato. E buon appetito!

Marinated tempeh with asparagus and sun-dried tomatoes

Ingredients (4 servings):

  • 300 g. asparagus
  • 200 g. tempeh
  • 1 Tropea red spring onion
  • 6/7 sun-dried tomatoes
  • fresh ginger (one slice, ~ 1 cm. thick)
  • 1 garlic clove
  • 3 tbsp extra-virgin olive oil
  • 1 tbsp soy cream
  • fresh thyme, oregano and lemon balm, as needed
  • soy sauce, as needed
  • water, as needed
  • fine salt, to taste

Directions:

  1. Prepare a marinade using soy sauce, water, garlic, thyme, oregano and lemon balm. Cut the tempeh as you like it (usually into cubes, but I chose to cut it into slices) and immerse it into the marinade. Leave it there overnight.
  2. Clean, wash and finely slice the spring onion, then take a non-stick pan and stew it into 2 tablespoons of olive oil together with the minced ginger and part of the marinade. Add some more thyme, oregano and lemon balm leaves, then cook until the liquid is almost completely absorbed. Take out the tempeh and set it aside. Be sure to keep it warm.
  3. Clean and wash the asparagus. Take a couple, cut away the tips and split them in half. Cut the rest slantwise. Use another pan to quickly sauté them together with a spoon of olive oil and a pinch of salt. Set them aside.
  4. As for the remaining asparagus, use a potato peeler onto their ends, then cut them pretty thinly. Cook them into the pan you’ve used for the tempeh; just pour in some water and stew them until soft. Transfer them into a proper container together with the soy cream and some more herbs. Blend to obtain a purée, season with salt if it’s the case and set it aside.
  5. Serve your tempeh onto a bed of asparagus purée and garnish with some sautéed asparagus and some minced dry tomatoes. Taste and enjoy!

Linguine di Gragnano con agretti saltati e pomodorini freschi

~ Scroll down for the English version! ~

Gli agretti sono un prodotto piuttosto raro da trovare in giro, persino adesso che sono di stagione. Nelle ultime due settimane, però, fortunatamente li ho visti abbastanza spesso e non ho pensato due volte prima di farne incetta.

Invece di farci un semplice contorno, ho deciso oggi di utilizzarli come condimento per una pasta e devo ammettere che sono rimasto proprio soddisfatto!

Ingredienti (per 2 persone):

  • 500 g. di agretti (che daranno circa 350 gr di prodotto pulito)
  • 150 g. di linguine (io avevo della fantastica pasta di Gragnano)
  • 5/6 pomodorini ciliegini
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale q.b.
  • olio EVO q.b.

Procedimento:

  1. Mondate gli agretti, sciacquateli per bene e cuoceteli al vapore per circa 15 minuti.
  2. Nel frattempo, prendete un’ampia padella e versatevi diversi cucchiai d’olio in cui far imbiondire uno spicchio d’aglio schiacciato.
  3. Quando gli agretti saranno pronti, scolateli e mantenete l’acqua di cottura, che vi servirà per cuocere la pasta. Naturalmente non dimenticate di salarla.
  4. Ripassate gli agretti in padella per qualche minuto (a voi scegliere se tenere l’aglio oppure toglierlo, io l’ho lasciato fino alla fine della preparazione), salate e lasciate insaporire per bene ricordandovi di saltarli di quando in quando.
  5. Cuocete la pasta fino a che non si ammorbidisce, quindi scolatela nella padella con gli agretti e risottatela con parte dell’acqua in cui l’avete cotta.
  6. Mentre termina la cottura e si amalgama col resto, tagliate i pomodorini a cubetti privandoli dei semini interni. Aggiungeteli in padella solo a fuoco spento e quando tutto sarà ormai pronto, in modo da non scaldarli troppo e lasciare che il loro sapore acido e fresco bilanci il gusto leggermente ruvido degli agretti.
  7. Consigliato un filo di olio a crudo per finire.

Linguine di Gragnano with agretti and fresh cherry tomatoes

Ingredients (2 servings):

  • 500 g. agretti (i.e. “opposite-leaved saltwort”)
  • 150 g. linguine
  • 5/6 cherry tomatoes
  • 1 clove garlic
  • fine salt, to taste
  • extra-virgin olive oil, as needed

Directions:

  1. Clean the agretti, wash them and steam them for about 15 minutes.
  2. Meanwhile, take an ample pan and pour in some tablespoons of olive oil, in which you’ll sauté the garlic until golden-brown.
  3. When the agretti are ready, drain them but keep the boiling water: you’ll need it to cook your linguine. Don’t forget to add coarse salt.
  4. Stir fry the agretti into the pan for some minutes (you choose whether to leave the garlic inside or not), season with salt and let it nicely gain flavour. Just remember to sauté them from time to time.
  5. When your pasta has softened (almost “al dente”), pull it up from its water and put it into the pan with the agretti. Use part of the boiling water to “risottare” (i.e. to cook as you would with a risotto) your linguine.
  6. While it all gets blended and ready to be served, cut the cherry tomatoes into tiny cubes and remove the seeds, then add them to the linguine and immediately switch off the flame, so that they don’t get too warm and their acid and fresh flavour balances the slightly rough taste of the agretti.
  7. I suggest you pour a drizzle of olive oil to complement your dish.

Carpaccio di rapa e finocchio con granella di pistacchi e vinaigrette al pompelmo rosa

~ Scroll down for the English version! ~

Finalmente con la primavera si può iniziare a osare con i primi piatti freschi, quelli che non necessitano delle lunghe cotture a cui ci siamo abituati durante l’inverno. Piatti leggeri, di facile realizzazione, ma sempre efficaci e gustosi nella loro semplicità.

Quella che vi presento oggi è un’idea alternativa al consueto pinzimonio che può essere sfruttata a sua volta per picnic o pranzi all’aperto – magari in tempi migliori, chiaro. Il tocco della vinaigrette al pompelmo rosa è qualcosa di eccezionale, garantito. Il mio consiglio è quello di preparare tutto anzitempo, in modo da permettere ai vari sapori di amalgamarsi e di ottenere un risultato migliore!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 4 piccole rape bianche
  • 2 finocchi
  • 1 pompelmo rosa
  • 10 g. di pistacchi tostati e salati
  • 3 rametti di prezzemolo
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Sbucciate le rape e sbollentatele per 2/3 minuti, quindi estraetele e fatele raffreddare.
  2. Nel frattempo mondate e lavate i finocchi tenendo da parte la barbetta e con una mandolina cercate di ricavarne delle fette piuttosto sottili. Quando saranno fredde, affettate con la mandolina anche le rape. Mettete da parte.
  3. Passando ora alla vinaigrette, spremete il pompelmo rosa per ottenerne il succo e trasferitelo in una ciotola. Aggiungete l’olio, l’aceto, il sale e il pepe e mescolate per bene fino ad ottenere un’emulsione equilibrata. Mettete da parte.
  4. Prendete infine i pistacchi e il prezzemolo: tritate i primi fino a ottenere una granella piuttosto fine, mentre con le foglie del secondo ricavate un trito fine.
  5. A questo punto siete pronti per impiattare: alternate le fette di rapa e di finocchio nel piatto, quindi spolverizzatevi sopra la granella di pistacchi e il prezzemolo tritato prima di concludere con un filo generoso di vinaigrette al pompelmo rosa. Guarnite con le barbette del finocchio e, se vi aggrada, con qualche pistacchio intero.

White turnip and fennel carpaccio with pistachio crumble and pink grapefruit vinaigrette

Ingredients (4 servings):

  • 4 small white turnips
  • 2 fennels
  • 1 pink grapefruit
  • 10 g. pistachios, salted and roasted
  • 3 sprigs parsley
  • 4 tbsp extra-virgin olive oil
  • 1 tsp apple vinegar
  • salt & pepper, to taste

Directions:

  1. Peel the turnips and blanch them for 2/3 minutes, then take them out and let cool.
  2. Meanwhile, clean and wash the fennels (don’t throw the leaves away!) and try to obtain pretty thin slices using a mandoline. When the turnips are cool, do the same. Set aside.
  3. Moving to the vinaigrette, squeeze the juice out of the grapfruit and transfer it into a bowl. Add the olive oil, the vinegar, some salt and some freshly ground pepper and mix carefully to obtain a balanced emulsion. Set aside.
  4. Finally take the pistachios and chop them until you get some sort of crumble, then mince the parsley leaves pretty finely.
  5. Now you’re ready to shape your dish: alternate the turnip slices with the fennel slices, then sprinkle some chopped pistachios on them and do the same with the minced parsley. Finish with a generous drizzle of pink grapefruit vinaigrette. Garnish with the fennel leaves and possibly some unshelled pistachios.

Pappardelle con radicchio tardivo, porro croccante e noci

~ Scroll down for the English version! ~

Il radicchio rosso tardivo di Treviso è famoso in tutto il mondo per la sua prelibatezza e per quel gradevole gusto amarognolo che non risulta tuttavia invadente, a differenza di altre tipologie di radicchio decisamente più ostiche per i palati che non amano particolarmente questo tipo di sapore.

Dal mio canto, ho sempre apprezzato il gusto amaro, soprattutto se fa da contrasto al dolce; in questa ricetta ho cercato di unire l’amara morbidezza del radicchio alla croccante dolcezza del porro, coronando il tutto con il gusto più legnoso delle noci.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 400 g. di pappardelle
  • 400 g. di radicchio rosso tardivo (circa 3 cespi)
  • 1 porro piccolo
  • 2 scalogni
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 manciata di pangrattato
  • 50 g. di gherigli di noce
  • sale e pepe q.b.
  • prezzemolo tritato q.b.

Procedimento:

  1. Mondate, lavate e tagliate a rondelle il porro, quindi trasferite le rondelle su una placca rivestita con carta da forno, irrorate con olio e spolverizzate con pangrattato. Infornate per 5 minuti a 180°C ventilato. Estraete le rondelle di porro e mettetele da parte.
  2. Sminuzzate gli scalogni mondati e fateli saltare in padella con 3 cucchiai di olio fino a che non inizino a prendere colore. Aggiungete un mestolino d’acqua calda e mettete il coperchio.
  3. Mondate, lavate e sfogliate i cespi di radicchio, quindi aggiungete il tutto in padella. Salate e pepate a piacere, mescolate e fate cuocere a fiamma bassa sempre col coperchio. Quando il radicchio sarà ben appassito, regolate eventualmente di sale, spegnete e mettete da parte.
  4. Fate cuocere la pasta fino a che non sia molto al dente, quindi scolatela e unitela alla padella con un bicchiere di acqua di cottura. Mentre termina la cottura, tritate le noci e fatele tostare appena.
  5. Quando la pasta sarà pronta, servitela con una spolverata di noci tritate, qualche rondella di porro croccante e una generosa manciata di prezzemolo tritato

Pappardelle with late red radicchio, nuts and crispy leak

Ingredients (serves 4):

  • 400 g. pappardelle pasta
  • 400 g. late red radicchio (about 3 heads)
  • 1 small leak
  • 2 shallots
  • 4 tbsp extra-virgin olive oil
  • 1 handful breadcrumbs
  • fine salt and ground pepper, to taste
  • minced parsley, to taste

Directions:

  1. Clean, wash and cut the leak into thin rounds, then transfer them onto a tin lined with parchment paper. Drizzle some olive oil, sprinkle some breadcrumbs. Fan bake for 5 minutes at 180°C, then take them out and set them aside.
  2. Chop and sauté the cleaned shallots into a pan with 3 tablespoons of olive oil until golden-brown. Add a small ladle of hot water and cover with a lid.
  3. Clean, wash and tear the leaves off the radicchio heads, then add them to the pan. Season with salt and pepper, stir and cook over low heat with the lid on. When the radicchio is pretty soft, season with more salt if it’s the case, then switch it off and set aside.
  4. Boil the pasta until very “al dente”, then drain it and add it to the pan with a glass of its cooking water. While it finishes cooking, mince the nuts and pan-toast them slightly.
  5. Once the pasta is ready, serve it with a sprinkle of nut pieces, some crispy leak rounds and a nice amount of minced parsley.

Tofu katsu curry

~ Scroll down for the English version! ~

L’India e le sue atmosfere mi hanno sempre affascinato molto. Ho avuto modo di vedere diversi documentari sulla cucina indiana e di godere di diverse occasioni per assaporarla nelle sue sfumature prive di derivati animali: ogni volta è un’emozione, un’esplosione di sensazioni che virano dal piccante, allo speziato, al dolciastro… una festa per il palato.

La ricetta che propongo oggi è molto gustosa e piuttosto semplice da realizzare; unisce il sapore tendenzialmente neutro del tofu alla dolcezza delle carote e all’universo speziato del curry – in versione “mild”, per non eccedere con la piccantezza.

Ingredienti (per 2 persone):

Per il tofu:

  • 300 g. di tofu
  • 100 g. di cornflakes
  • 1 bicchiere di bevanda di riso (non zuccherata)
  • 2 cucchiai di maizena
  • 1 cucchiaio di olio EVO

Per il curry:

  • 300 ml. di brodo vegetale, caldo
  • 2 carote
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di curry dolce
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 2 cucchiai di panna di cocco
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. In una terrina frantumate i cornflakes in maniera irregolare, quindi tagliate a fette di circa 1 cm il tofu. Passate ogni fetta dapprima nella maizena, quindi nella bevanda di riso e infine nei cornflakes frantumati. Mettete da parte.
  2. In un tegame fate soffriggere la cipolla e l’aglio tritati finemente insieme all’olio per cinque minuti, quindi aggiungete le carote pelate e tagliate a rondelle sottili. Fate cuocere per altri cinque minuti.
  3. Aggiungete il curry e la maizena, mescolate per bene e versate lentamente il brodo. Date una lieve mescolata e coprite il tegame con un coperchio. Fate cuocere fino a che le carote non risultino morbide e il liquido si sia lievemente ristretto.
  4. Prendete una padella e fate riscaldare l’olio per friggere le fette di tofu impanate, circa un paio di minuti per lato, dopodiché trasferitele su una placca ricoperta di carta forno e fatele cuocere per altri 10 minuti a 180°C in forno ventilato.
  5. Nel frattempo, tornate al vostro curry: aggiungete la panna di cocco, mescolate e fate cuocere per un paio di minuti prima di trasferire il tutto in un apposito contenitore, dove con l’aiuto del frullatore a immersione otterrete una crema consistente. Regolate eventualmente di sale e pepe e mettete da parte.
  6. Estraete a questo punto il tofu dal forno e servitelo come più vi aggrada insieme al curry, magari su un semplice letto di riso bollito, con qualche fettina di peperoncino fresco e una spruzzata di lime.

Tofu katsu curry

Ingredients (serves 2):

For the tofu:

  • 300 g. firm tofu
  • 100 g. corn flakes
  • 1 glass rice drink (unsweetened)
  • 2 tbsp cornstarch
  • 1 tbsp extra-virgin olive oil

For the curry:

  • 300 ml. vegetable broth, hot
  • 2 carrots
  • 1 small onion
  • 1 garlic clove
  • 1 tsp mild curry powder
  • 1 tsp cornstarch
  • 2 tbsp coconut cream
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • fine salt and ground pepper, to taste

Directions:

  1. Unevenly crush the corn flakes into a bowl, then cut the tofu into ~1 cm thick slices. Coat each slice with cornstarch, then immerse it into the rice drink and finally coat it with some crushed corn flakes. Set aside.
  2. Pour the olive oil into a pan and sauté the onion and the garlic (finely chopped) for 5 minutes. Add the carrots (peeled and cut into thin rounds) and cook for another 5 minutes.
  3. Add the curry powder and the cornstarch, stir carefully and slowly pour in the broth. Stir again, cover the pan with a lid and cook until the carrots are soft and the liquid is partially gone.
  4. Take another pan and warm the olive oil so as to fry the tofu slices for about 2 minutes per side. Afterwards, transfer them onto a tin lined with parchment paper and bake for another 10 minutes at 180°C (fan-assisted).
  5. In the meantime, go back to your curry: add the coconut cream, stir and cook for another 2 minutes before transferring the mixture into a proper container, where you’ll use a hand blender to obtain a pretty fluid sauce. Season with salt and pepper if it’s the case, then set aside.
  6. Take the tofu out of the oven and serve it according to your liking, possibly onto a bed of boiled rice, with some fresh hot pepper slices and a sprinkling of lime.

Crocchette di farro e fagioli su crema di zucca e topinambur con carote arrosto

~ Scroll down for the English version! ~

Direi che è ufficiale: sono un essere umano. Per quanto in genere io sia molto attento a rispettare il metodo FIFO con gli alimenti acquistati, a volte capita anche a me di ritrovarmi con qualche ortaggio in frigo di cui mi ero scordato l’esistenza. A questo giro è stato il caso di 3 carote e di un pezzo di zucca che, francamente, avevo miseramente abbandonato sotto strati di cavolfiore, daikon e finocchi.

L’idea di utilizzare quei pochi ingredienti per qualcosa di creativo è venuta dal rifiuto di mangiare quelle carote cuocendole al vapore. E allora perché non usarle come accompagnamento a delle crocchette di cereali e legumi? Magari con una bella salsa cremosa a base di zucca e topinambur come letto?

Ingredienti (per 4 persone):

Per la crema:

  • 200 g. di zucca, già pulita
  • 5 topinambur
  • 1 scalogno
  • salvia e rosmarino q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per le crocchette:

  • 250 g. di fagioli corona, già cotti
  • 100 g. di farro perlato
  • 100 g. di formaggio veg grattugiato
  • 50 g. di pane grattugiato
  • 1 piccolo spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio di timo secco
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Per le carote:

  • 3 carote
  • mezzo cucchiaino di semi di finocchio
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Partite preparando la crema: sbucciate i topinambur e riduceteli a tocchetti, tagliate grossolanamente anche la zucca e mettete il tutto da parte. Pulite e sminuzzate lo scalogno, fatelo saltare leggermente con dell’olio in un tegame e dopo 5 minuti aggiungete un mestolino d’acqua calda. Attendete qualche minuto prima di unirvi la zucca e il topinambur, gli aromi, del sale e del pepe. Coprite il tutto con dell’acqua e fate stufare a fuoco basso e col coperchio fino a che gli ortaggi saranno talmente ammorbiditi da rompersi con una forchetta. Spegnete il fuoco e mettete da parte.
  2. Risciacquate il farro e versatelo in una piccola casseruola con 250 ml. di acqua. Portate a ebollizione e proseguite a fuoco basso per 15 minuti fino a fare evaporare tutto il liquido.
  3. In un bicchiere per frullatore a immersione riunite i fagioli, il formaggio veg, il farro tiepido, il timo e l’aglio. Regolate di sale e pepe e frullate fino ad ottenere una crema liscia e uniforme, quindi trasferite il composto in frigorifero per 20 minuti, coperto da pellicola.
  4. Sbucciate le carote, rimuovete le punte e infine utilizzate il pelapatate per ricavarne delle strisce sottili. Trasferite le strisce su una placca rivestita con carta da forno, irroratele con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe e qualche seme di finocchio. Infornatele a 190°C per circa 10 minuti.
  5. Riprendete nel frattempo il composto dal frigorifero, modellate delle sfere leggermente schiacciate e passatele nel pangrattato. Rimuovete dal forno le carote e trasferitele su una superficie a raffreddare leggermente; utilizzate la stessa placca per adagiarvi le crocchette, irroratele con un filo d’olio e cuocete anch’esse a 190°C per almeno 10-15 minuti.
  6. Al momento di servire le crocchette, riducete a una purea la zucca e il topinambur, stendetene qualche cucchiaio sul piatto di portata e posatevi al di sopra le crocchette ancora calde guarnendo infine ciascuna con qualche striscia di carota.

Spelt and bean croquettes on pumpkin and Jerusalem artichoke purée with roast carrots

Ingredients (serves 4):

For the purée:

  • 200 g. pumpkin, cleaned
  • 5 Jerusalem artichokes
  • 1 shallot
  • sage and rosemary, as needed
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • fine salt and ground pepper, to taste

For the croquettes:

  • 250 g. corona beans, cooked
  • 100 g. pearled spelt
  • 100 g. vegan cheese, grated
  • 50 g. breadcrumbs
  • 1 small garlic clovre
  • 1 tbsp dried thyme
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • fine salt and ground pepper, to taste

For the carrots:

  • 3 carrots
  • a half tsp fennel seeds
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • fine salt and ground pepper, to taste

Directions:

  1. Start with the purée: peel the Jerusalem artichokes and cut them into pieces, coarsely cut the pumpkin as well and put everything aside. Clean and chop the shallot, transfer it into a xxx and sauté it with some olive oil. After 5 minutes, pour some hot water in and let it stew. Wait some minutes before adding the pumpkin and Jerusalem artichoke pieces, the herbs, some fine salt and some ground pepper. Cover everything with enough water and stew over low heat with a lid on until the vegetables are soft and literally break using a fork. Switch off the heat and set aside.
  2. Rinse the spelt and transfer it into a small pot together with 250 ml. of water. Bring to the boil, then cook over low heat for 15 minutes until all the liquid is gone.
  3. Take a tall container and put the beans, the cheese, the lukewarm spelt, the thyme and the garlic in it. Season with fine salt and ground pepper and use a hand blender to reduce it all to a smooth purée. Move the mixture to the fridge for 20 minutes, covered with cling film.
  4. Peel and blunt the carrots, then use the peeler to obtain thin carrot stripes. Lay them onto a tin lined with parchment paper, drizzle some olive oil onto them and season with fine salt, ground pepper and fennel seeds. Bake the carrot stripes at 190°C for about 10 minutes.
  5. In the meantime, take back the mixture from the fridge and use it to shape slightly flattened balls. Dust them with breadcrumbs and set them aside. Remove the carrot stripes from the oven and transfer them on a surface to cool; put the croquettes on the same tin you’ve used for the carrots, moisten them with a drizzle of olive oil and also bake them at 190°C for 10-15 minutes.
  6. When you’re ready to serve the croquettes, reduce the pumpkin and Jerusalem artochoke “soup” to a purée and lay some tablespoons on the serving dish. Put the warm croquettes on this creamy bed and top each one with some carrot stripes.
Mangia la foglia!

Storie di sapori e sapere Veg

Gastrosofia VeG

Nutrirsi di vita