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Puré di pastinaca e batata con fagioli dall’occhio in umido

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Dopo giorni e giorni a spendere energie come se non ci fosse un domani, arriva puntualmente un calo fisiologico che non lascia molto spazio all’immaginazione. Dal mio canto ho imparato ad accettare e ad accogliere questi momenti, perché ho compreso che sono del tutto naturali: un messaggio del mio corpo che mi chiede 24 ore di tregua. Quando mi succede, mi rifugio in quello che le persone più modaiole ormai chiamano “comfort food”, cibo semplice in grado di restituire benessere, serenità e senso di casa.

La ricetta di oggi appartiene proprio a questo filone ed è esattamente un trionfo di semplicità, in parte arricchito da un ingrediente come la pastinaca, ortaggio ormai poco comune che raramente trova spazio nei supermercati.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 50 g di fagioli dall’occhio secchi
  • 3 pastinache medie
  • 2 batate a pasta gialla medie
  • 100 g di pomodoro in scatola a pezzettoni
  • 50 g di formaggio vegan, già grattugiato
  • 50 ml di bevanda di riso
  • 1 scalogno
  • 1 pezzetto di alga kombu (circa 5 cm.)
  • 1 mazzetto aromatico (p. es. maggiorana, salvia, rosmarino, timo)
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale grosso q.b.
  • sale, pepe e noce moscata q.b.

Procedimento:

  1. Sciacquate i fagioli e lessateli in acqua salata insieme all’alga kombu per il tempo necessario. Quando i fagioli saranno cotti, scolateli e metteteli da parte.
  2. Nel frattempo, mondate le pastinache e le batate, tagliatele a cubetti e cuocetele al vapore.
  3. Tagliate finemente lo scalogno mondato e soffriggetelo nell’olio, quindi aggiungetevi i fagioli, il mazzetto aromatico e il pomodoro in scatola. Salate e pepate a piacere, coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 15-20 minuti tenendo mescolato.
  4. Nel mentre, con l’aiuto di uno schiacciapatate riducete in purea le pastinache e le batate e trasferitele in un pentolino insieme a formaggio, latte di riso, un pizzico di noce moscata, sale e pepe. Mescolate per bene fino ad ottenere una purea omogenea e saporita.
  5. Capirete che i fagioli saranno pronti per essere serviti quando il sughetto si sarà ristretto un poco. A quel punto potrete comporre il vostro piatto mettendo uno strato di puré sul fondo e una piccola quantità di fagioli con parte del sughetto al di sopra. Decorate a piacere con delle erbe aromatiche fresche.

Parsnip and yam purée with stewed black-eyed peas

Ingredients (4 servings):

  • 250 g dry black-eyed peas
  • 3 average parnsips
  • 2 average yellow yams
  • 100 g crushed tomatoes
  • 50 g vegan cheese, grated
  • 50 ml rice milk
  • 1 shallot
  • 1 piece kombu seaweed (~ 5 cm.)
  • 1 bouquet garni (e.g. marjoram, sage, rosemary, thyme)
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • cooking salt, as needed
  • salt, pepper and nutmeg, to taste

Directions:

  1. Rinse the peas and boil them into plenty of salted water together with the kombu seaweed until ready. When the peas are cooked, drain them and set them aside.
  2. In the meantime, dice the parsnips and the yams and steam them.
  3. Finely chop the cleaned shallot and sauté it with the olive oil, then add the peas, the bouquet garni and the crushed tomatoes. Season with salt and pepper to your liking, cover with a lid and cook for about 15-20 minutes while stirring from time to time.
  4. Meanwhile, use a potato masher to reduce the parsnips and the yams to a purée. Transfer them into a pot together with the cheese, the rice milk, some nutmeg, salt and pepper. Stir carefully until you obtain a nice and tasty purée.
  5. The black-eyed peas will be ready to be served when their gravy is somehow reduced. That’s the right moment to put your dish together: put a layer of purée on the bottom, then top with a little amount of peas and some gravy. Garnish with some fresh herbs.

Insalata di pomodori e pesche grigliate

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La ricetta che propongo oggi in realtà è stata sperimentata per la prima volta l’anno scorso. Ero tornato dalle ferie in Trentino, sovrastato da una sensazione di totale sconforto. Non tanto perché il lunedì successivo avrei ripreso il lavoro, quanto perché avevo avuto la conferma che la montagna è il mio habitat naturale. Devo essere stato un orso o qualche altro animale del genere nella mia vita precedente! La sensazione di benessere e di energia che ogni volta provo camminando tra boschi, sentieri ripidi e rocce non è paragonabile a tutta la calma e la quiete che posso provare qui dove attualmente vivo. Che sia il segno che mi ci debba trasferire sul serio? Il dubbio mi assaliva allora e persiste anche oggi.

Ad ogni modo, dopo dieci giorni circa a base di zuppe, funghi, polenta, stufati di verdure ed erbe spontanee di montagna, avevo pensato di realizzare un’insalata fresca e più adatta al clima che avevo ritrovato qui: ero passato da una media di 24 gradi a una media di 32, quindi potete ben immaginare. Ieri, complice anche il caldo che ci ha sfiancati non poco in questi giorni, mi è venuta voglia di riprovarci e di assaporarla di nuovo, perché mi era piaciuta davvero.

La combinazione tra pesche e pomodori non è nuova e in rete esiste una valanga di varianti in merito. La mia, che non vuole certo gridare all’originalità, aggiunge un tocco di sapore in più grazie alla cipolla marinata e alle scaglie di Gondino, che insieme alla senape in grani creano un interessante connubio di dolce, aspro e piccante.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 100 g di insalatina mista
  • 1 pesca nettarina
  • 2 pomodori San Marzano
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 1 bicchiere di acqua
  • 4 cucchiai di aceto di mele
  • Gondino al pepe q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • origano fresco q.b.
  • senape di Digione all’antica (facoltativa)

Procedimento:

  1. Preparate una soluzione di acqua e aceto e immergetevi la cipolla tagliata a rondelle. Mettete da parte e lasciate riposare per almeno un paio d’ore.
  2. Tagliate la pesca in spicchi non troppo sottili e grigliate ciascuno da entrambi i lati. Metteteli da parte.
  3. Tagliate i pomodori in quarti nel senso della lunghezza, quindi tagliate ogni quarto a metà nel senso della larghezza in modo da ottenere otto semi-spicchi. Conditeli con sale, pepe e un goccio d’olio e metteteli da parte.
  4. Ricavate dal Gondino delle scaglie, che metterete a loro volta da parte.
  5. Preparate una vinaigrette a base di olio, sale, pepe e (se gradite) della senape in grani. Mettete da parte anch’essa.
  6. Ora potete comporre il piatto: ponete sulla base un letto di insalatina e guarnitela con qualche spicchio di pesca, qualche pezzo di pomodori, qualche rondella di cipolla ben sgocciolata e qualche scaglia di Gondino. Irrorate il tutto con parte della vinaigrette, decorate con delle foglioline di origano e servite subito.

Tomato and grilled peach salad

Ingredients (4 servings):

  • 100 g mixed salad
  • 1 nectarine
  • 2 San Marzano tomatoes
  • 1 red onion of Tropea
  • 1 glass water
  • 4 tbsp apple cider vinegar
  • pepper-flavoured vegan cheese (Gondino), as needed
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt and pepper, to taste
  • fresh oregano, as needed
  • Dijon old style mustard (optional)

Directions:

  1. Cut the onion into rounds and immerse them into a solution made of water and vinegar. Set aside for at least a couple of hours.
  2. Cut the nectarine into average wedges and grilled each one on both sides. Set them aside.
  3. Cut the tomatoes in quarters lengthwise, then halve each quarter widthwise so as to obtain 8 half-wedges. Season with salt, pepper and a drizzle of olive oil before setting them aside.
  4. Use a proper tool to shave the vegan cheese, then set the shavings aside.
  5. Prepare a vinaigrette using olive oil, salt, pepper and some old style mustard (if you like it). Set it aside as well.
  6. You can now put your dish together: put a bed of salad on the bottom and tipo it with some nectarine wedges, some tomato pieces, some finely drained onion rounds and some vegan cheese shavings. Drizzle part of the vinaigrette on each dish, garnish with some oregano leaves and serve.

Guacamole

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D’estate mi risulta particolarmente difficile dedicarmi alla cucina, avendo chiaramente poca voglia di abbronzarmi davanti a fornelli accesi e forni ustionanti. Tutto tende lentamente a scemare… la passione però no, quella non passa, e spinge a trovare delle alternative fresche che sappiano riempire la pancia e dare soddisfazione.

L’avocado consente di creare una salsa che personalmente adoro e che ho imparato a preparare solo l’estate scorsa: la guacamole. Quando non ho troppa voglia di sbattermi, è la soluzione perfetta… in soli quindici minuti si risolve il “problema” del pasto! Con qualche fetta di pane o coi tipici nachos è una bomba di gusto.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 avocado ben maturi
  • 2 peperoncini verdi piccanti, freschi
  • 2 pomodori maturi e sodi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 piccola cipolla rossa (meglio se di Tropea)
  • succo fresco di 1 lime (e scorza grattugiata)
  • olio EVO q.b.
  • pepe macinato q.b.
  • sale q.b.
  • cumino q.b.

Procedimento:

  1. Tagliate a metà gli avocado, eliminate il nocciolo e ricavatene la polpa, che andrà messa in una ciotola, schiacciata con una forchetta e subito irrorata col succo di lime per evitare che si scurisca. Aggiungetevi anche la buccia del lime grattugiata.
  2. Tagliate la cipolla a cubetti piuttosto piccoli, quindi fate la stessa cosa con i pomodori e i peperoncini (privandoli entrambi dei semi) e unite il tutto alla purea di avocado.
  3. Tritate finemente lo spicchio d’aglio fino a ridurlo a una pasta e versate anch’esso nella ciotola.
  4. Irrorate con 2/3 cucchiai di olio, aggiungete del pepe macinato fresco, del sale e un pizzico di cumino e infine mescolate.
  5. Coprite la ciotola con della pellicola e lasciate riposare per almeno un’oretta prima di servirla, in modo che i sapori si amalgamino.

Guacamole

Ingredients (4 servings):

  • 2 ripe avocados
  • 2 hot green peppers, fresh
  • 2 ripe (but compact) tomatoes
  • 1 clove garlic
  • 1 small red onion (possibly red onion of Tropea)
  • the fresh juice of 1 lime (and its grated zest)
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • fresh ground black pepper, to taste
  • salt, as needed
  • cumin, to taste

Directions:

  1. Cut the avocados into halves, remove the pits and extract the pulp into a bowl, then squash it using a fork and immediately pour in the lime juice so as to keep it lively green. Add the grated zest of the lime as well.
  2. Cut the onion into pretty small cubes, do the same with the tomatoes and the hot green peppers (remove the seeds for both) and add them to the avocado purée.
  3. Finely chop the garlic clove until it’s reduced to a rough paste, then add it to the rest of the mixture.
  4. Pour in 2/3 tablespoons of olive oil, add some fresh ground black pepper, some salt, a pinch of cumin and eventually mix.
  5. Cover your bowl with a sheet of cling film and let it rest for at least one hour before serving, so that all the flavours blend together.
Mangia la foglia!

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