Tag Archives: zucchero di canna

Cipollotti in agrodolce

~ Scroll down for the English version! ~

Ci sono alcuni piatti molto semplici e poveri che risultano però vincenti al palato. I cipollotti in agrodolce sono tra questi: li trovo semplicemente fantastici, soprattutto perché non richiedono elaborazioni particolari o passaggi complessi. Costituiscono un contorno eccezionale – e uno squisito antipasto, se li si accompagna a un bel crostone abbrustolito!

Ingredienti (per 2 persone):

  • 10 cipollotti
  • 50 ml di aceto balsamico di Modena
  • 30 g di margarina
  • 30 g di zucchero di canna
  • 2 foglie di alloro
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Mondate i cipollotti tenendo anche il gambo fino a tutta la parte bianca. Lavateli per bene, quindi separate le teste dai gambi. Tagliate le teste in quarti e riducete i gambi in pezzetti mantenendo quella misura.
  2. In una padella fate fondere la margarina, dopodiché aggiungete lo zucchero e fate caramellare per 5 minuti.
  3. Versate l’aceto balsamico, lasciate sfumare per un paio di minuti, quindi unite i cipollotti, l’alloro e del sale a piacere. Coprite con un coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per 10 minuti, quindi scoperchiate e fate cuocere per altri 15 minuti.
  4. Una volta pronti, spegnete la fiamma e lasciate intiepidire un poco prima di servirli – naturalmente con la glassa che si è formata.

Sweet and sour spring onions

Ingredients (2 servings):

  • 10 spring onions
  • 50 ml balsamic vinegar of Modena
  • 30 g margarine
  • 30 g cane sugar
  • 2 bay leaves
  • salt, to taste

Directions:

  1. Clean the spring onions and keep the white part of the stalk. Wash them carefully, then separate the heads from the stalks. Cut the heads into quarters and reduce the stalks into pieces, which should be as big as the quarters.
  2. Take a pan and melt the margarine, then add the sugar and let caramelise for 5 minutes.
  3. Pour the balsamic vinegar, let it evaporate for a couple of minutes, then add the spring onions, the bay leaves and salt to taste. Cover with a lid and cook over a low flame for 10 minutes, then remove the lid and cook for 15 minutes more.
  4. Once the onions are ready, switch off the flame and let it cool a bit before serving – with their glaze, of course.

Cialde di cioccolato e riso soffiato con crema di mandorle e mandarino alla rosa

~ Scroll down for the English version! ~

Il Natale si sta avvicinando rapidamente e da qualche giorno sto meditando su cosa si potrebbe servire come dessert. Notoriamente è un periodo di grandi abbuffate e pietanze non propriamente leggere, perciò sto cercando di sforzarmi il più possibile per andare controtendenza e venirne a capo con qualcosa di più sobrio.

La ricetta che propongo oggi è frutto dell’esperienza magistrale di Simone Salvini; dal mio canto, dopo un primo tentativo seguendo alla lettera le istruzioni della sua ricetta, mi sono permesso di rivisitarla leggermente in un paio di punti.

Ingredienti (per 4 persone):

Per le cialde:

  • 200 g di cioccolato fondente
  • 50 ml di latte di riso
  • 20 g di riso soffiato
  • semi di finocchio q.b.

Per la crema di mandorle:

  • 100 g di mandorle pelate
  • 50 g di latte di mandorle non zuccherato
  • 20 g di zucchero di canna
  • 10 g di olio EVO delicato (del Garda)
  • 5 g di scorza di limone

Per il mandarino alla rosa:

  • 3 mandarini
  • essenza di rosa per uso alimentare

Procedimento:

  1. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria aggiungendo il latte di riso, quindi mescolatelo con il riso soffiato e un pizzico di semi di finocchio.
  2. Una volta sciolto, stendete il cioccolato arricchito su un foglio di carta da forno, posizionatevi sopra un ulteriore foglio e con un matterello create una sfoglia spessa quanto i chicchi di riso soffiato. Lasciate leggermente raffreddare a temperatura ambiente e trasferite infine in frigorifero per una trentina di minuti.
  3. Nel bicchiere del frullatore a immersione riunite le mandorle sminuzzate, lo zucchero e la scorza di limone tritata. Lavorate a secco per alcuni secondi, quindi incorporate gradualmente il latte di mandorle e l’olio fino a ottenere una crema montata. Mettete da parte.
  4. Pelate al vivo i mandarini ricavandone degli spicchi, poi conditeli con qualche goccia di essenza di rose e lasciateli insaporire per almeno 5 minuti.
  5. A questo punto potete servire il dessert: riprendete dal frigorifero la sfoglia di cioccolato e spezzatela con le mani in modo da ottenere dei pezzi irregolari, quindi alternateli a vostro piacimento con delle quenelle di crema di mandorle e qualche spicchio di mandarino.

Dark chocolate and puffed rice bits with almond purée and rose-scented tangerines

Ingredients (4 servings):

For the bits:

  • 200 g dark chocolate
  • 50 ml rice milk
  • 20 g puffed rice
  • fennel seeds, as needed

For the almond purée:

  • 100 g peeled almonds
  • 50 g almond milk, unsweetened
  • 20 g cane sugar
  • 10 g mild extra-virgin olive oil
  • 5 g lemon zest

For the rose-scented tangerines:

  • 3 tangerines
  • edible rose essence, to taste

Directions:

  1. Melt the chocolate into a bain-marie together with the rice milk, then add the puffed rice and a pinch of fennel seeds. Keep stirring until completely blended.
  2. Once ready, lay down the mixture on a sheet of parchment paper and cover it with another sheet before using a rolling pin to even it out. The should be as thick as the puffed rice grains. Let it slightly cool at room temperature before transferring it into the fridge for about 30 minutes.
  3. Take a suitable container and use a handblender to blend the chopped almonds, the sugar and the minced lemon zest. After a few seconds stard adding the almond milk and the olive oil: proceed gradually until you get a sort of whipped cream. Set aside.
  4. Supreme the tangerines and obtain their segments, then season them with some drops of rose essence and let them deepen for at least 5 minutes.
  5. Now you can serve your dessert: take back the chocolate and puffed rice sheet from the fridge and use your bare hands to reduce it into irregular bits. Alternate them with some almond purée quenelles and some rose-scented tangerine wedges.

Peposo di tempeh con riduzione di Merlot e chips di patate

~ Scroll down for the English version! ~

Da qualche tempo mettermi ai fornelli è diventata ogni volta un’esperienza davvero intensa. Non è più un semplice mettere insieme ingredienti per dare vita a qualcosa di gustoso, ma la fase iniziale di un progetto da portare a termine. Il mio studio dell’impiattamento sta infatti continuando a svilupparsi, anche grazie all’idea di abbinare i vari risultati alla passione della fotografia, che ha iniziato a prendere risvolti un po’ più seri solo con l’acquisto di una reflex.

Cucinare per me sta diventando un’esperienza che coinvolge più aspetti e oltre a produrre un buon effetto gustativo deve ormai generare una gradevole sensazione visiva, una che sia degna di essere fotografata. Mi rendo perfettamente conto di non aver ancora raggiunto un livello di autosufficienza, perciò mi affido spesso a impiattamenti di altri cercando di copiarli alla meglio: è un passaggio obbligatorio per poter acquisire una certa autonomia! E lo stesso vale per gli scatti, anche se qui la sperimentazione è molto più personale.

Per il piatto di oggi ho deciso di rivisitare una ricetta di Angela Simonelli, trovata tra le svariate presenti nel suo libro “A scuola di food design” (che naturalmente ho acquistato e che consiglio di acquistare!), e di proporla in chiave vegana. Il risultato gustativo è stato ottimo, ma per quello visivo, beh… lascio giudicare a voi!

Ingredienti (per 2 persone):

Per il peposo:

  • 150 g di tempeh al naturale
  • 200 ml di Merlot
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla rossa
  • 1 bicchiere di acqua
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • 2 cucchiai di conserva di pomodoro
  • 5 grani di pepe nero
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 foglie di alloro
  • sale e pepe q.b.
  • germogli di ravanello rosso e di alfa alfa per guarnire (facoltativo)

Per la riduzione di Merlot:

  • 100 ml di Merlot
  • mezzo cucchiaino di zucchero di canna

Per le chips di patate:

  • 1 patata media
  • trito di rosmarino e salvia freschi
  • olio EVO q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. In una pentola trasferite la carota mondata e tagliata a tocchetti, il sedano anch’esso a tocchetti, la cipolla tagliata sottilmente, lo spicchio d’aglio schiacciato e l’alloro.
  2. Fate soffriggere a fiamma bassa per qualche minuto insieme a un po’ di olio prima di aggiungere il pomodoro, i grani di pepe, il vino e l’acqua.
  3. Salate e pepate, quindi fate sobbollire per 5 minuti prima di aggiungere il tempeh tagliato a cubetti.
  4. Coprite e fate cuocere per almeno 30 minuti a fiamma bassa, rimestando di tanto in tanto. Spegnete e mettete da parte.
  5. Per le chips, mondate la patata e ricavatene delle fettine sottili con l’aiuto di una mandolina.
  6. Trasferitele su una teglia rivestita di carta forno, cospargetene la superficie col trito aromatico, salate e pepate, quindi irrorate con poco olio e infornate a 180°C fino a che non risultino ben dorate e croccanti. Rimuovete le chips dal forno e mettetele da parte.
  7. Per la riduzione versate semplicemente il vino in un pentolino, aggiungete lo zucchero e mescolate. Fate sobbollire a fiamma bassa fino a che il volume non si sarà dimezzato. Mettete da parte.
  8. Servite il peposo adagiandolo su qualche goccia di riduzione di Merlot e accompagnatelo con qualche chips di patata. Se gradite, guarnite con qualche germoglio di ravanello e di alfalfa per un tocco di colore in più.

“Peposo”-style tempeh with Merlot reduction sauce and potato chips

Ingredients (2 servings):

For the “peposo”:

  • 150 g tempeh
  • 200 ml Merlot wine
  • 1 carrot
  • 1 celery stalk
  • 1 red onion
  • 1 glass water
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • 2 tbsp tomato purée
  • 5 black pepper berries
  • 1 garlic clove
  • 3 bay leaves
  • salt and pepper, to taste
  • red radish and alfalfa sprouts to garnish (optional)

For the Merlot reduction sauce:

  • 100 ml Merlot wine
  • half a tsp cane sugar

For the potato chips:

  • 1 average potato
  • fresh rosemary and sage, minced
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • salt and pepper, as needed

Directions:

  1. Clean and cut the carrot and the celery into pieces, thinly slice the onion, squash the garlic and put all of them into a pot together with the bay leaves.
  2. Drizzle some olive oil and sauté over low heat for some minutes before adding the tomato purée, the pepper berries, the wine and the water.
  3. Season with salt and pepper, simmer for 5 minutes then add the tempeh, which you have previously cut into average cubes.
  4. Cover with a lid and let cook for at least 30 minutes over low heat, stirring from time to time. Switch off and set aside.
  5. Now move to the chips: peel the potato and use a mandoline to obtain some thin slices. Transfer them onto a tin lined with parchment paper, sprinkle the aromatic mince all over the surface, season with salt and pepper, then drizzle some olive oil onto them. Bake at 180°C until golden-brown and crispy. Remove the chips from the oven and set them aside.
  6. As for the reduction sauce, simply pour the wine into a small pot, add the sugar and stir. Simmer over low heat until its volume has halved. Set aside.
  7. Serve your tempeh “peposo” onto some drops of Merlot reduction sauce and complement with some potato chips. If you like, you can garnish the dish with some red radish and alfalfa sprouts for a more colourful touch.

Caponata autunnale con uva, susine e porcini

~ Scroll down for the English version! ~

Se l’autunno porta irrimediabilmente con sé un po’ di nostalgia, credo di non essergli sfuggito proprio per niente. Per fortuna posso rintanarmi un po’ tra pentole e fornelli, ché almeno mi distraggo e forse combino qualcosa di utile.

Per la ricetta di oggi mi sono totalmente affidato a idee altrui e mi sono limitato a sperimentarla per il gusto di provare la combinazione di sapori che mette in tavola. Devo dire che il risultato è stato molto gradevole – inaspettatamente, sarò sincero.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 600 g di melanzane
  • 2 patate
  • 1 peperone rosso
  • 2 funghi porcini freschi
  • 2 susine
  • 10 chicchi di uva bianca
  • 1 scalogno
  • 25 g di pistacchi sgusciati + altri per decorare
  • 15 g di zucchero di canna
  • 10 foglie di basilico + altre per decorare
  • olio EVO q.b.
  • aceto di mele q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Tagliate le melanzane a dadini e mettetele in uno scolapasta mescolandole con del sale. Dopo circa un’ora sciacquatele con cura e tamponatele con carta da cucina per asciugarle.
  2. Trasferite i dadini di melanzana su una placca rivestita di carta forno e infornatele per circa 20 minuti a 200°C. Una volta pronte, estraetele e lasciatele raffreddare appena.
  3. Arrostite il peperone intero su una griglia per 10/15 minuti rigirandolo spesso, quindi trasferitelo in un sacchetto di carta (tipo quello per il pane), chiudete bene e lasciate riposare per altri 15 minuti prima di estrarlo, rimuovere la buccia e tagliarlo a striscioline privandolo di tutti i semi. Mettete da parte.
  4. Tritate lo scalogno, pelate le patate e tagliatele a cubetti piccoli. Dividete in lamelle i funghi e in fette sottili le susine.
  5. In un tegame fate soffriggere lo scalogno con 2/3 cucchiai di olio per 5 minuti, poi aggiungete le patate e fatele saltare a fiamma vivace senza far bruciare lo scalogno. Dopo qualche minuto unite i pistacchi, l’uva, il peperone e i funghi e proseguite per altri 10/15 minuti.
  6. Unite a questo punto le melanzane e le susine, aggiungete lo zucchero, il basilico e 3 cucchiai di aceto e fate cuocere per altri 5 minuti. Salate e pepate secondo il vostro gradimento poco prima di levare dal fuoco.
  7. Servite la caponata con altri pistacchi sgusciati e qualche foglia fresca di basilico.

Autumn caponata with grape berries, plums and porcino mushrooms

Ingredients (4 servings):

  • 600 g aubergines
  • 2 potatoes
  • 1 red bell pepper
  • 2 fresh porcino mushrooms
  • 2 plums
  • 10 white grape berries
  • 1 shallot
  • 25 g shelled pistachios + more to garnish
  • 15 g cane sugar
  • 10 basil leaves + more to garnish
  • extra-virgin olive oil, as needed
  • apple cider vinegar, as needed
  • salt and pepper, to taste

Directions:

  1. Cut the aubergines into small cubes and transfer them into a colander. Put some salt on them, mix and set aside. Wait for about one hour, then rinse them thoroughly and drain them using some blotting paper.
  2. Transfer the aubergine cubes onto a baking tray lined with parchment paper and bake them at 200°C for about 20 minutes. Once ready, remove them from the oven and set aside to cool.
  3. Grill the whole bell pepper on all sides for 10/15 minutes, then transfer it into a paper bag (e.g. the one used for bread), close it and set aside for another 15 minutes. Take the bell pepper out, peel its skin off and cut it into small stripes while removing all the seeds. Set aside.
  4. Mince the shallot, peel the potatoes and dice them. Thinly slice the mushrooms and do the same with the plums.
  5. Sauté the shallots into a pan together with 2/3 tablespoons of olive oil for 5 minutes before adding the potatoes and sauté them as well. Cook over a lively flame, but be careful not to burn the shallot. Some minutes later add the pistachios, the grape, the bell pepper and the mushrooms and proceed for another 10/15 minutes.
  6. Now add the aubergine cubes and the plums, the sugar, the basil leaves and 3 tablespoons of apple cider vinegar. Cook for another 5 minutes and season with salt and pepper according to your liking just before removing the pan from the heat.
  7. Serve your caponata with some more shelled pistachios and another twist of fresh basil leaves.

Vol-au-vent di pane con melanzane a funghetto e croccante salato di sesamo

~ Scroll down for the English version! ~

In cucina creare senza alcuna ispirazione esterna e ottenere un risultato soddisfacente è senz’altro una delle esperienze più gratificanti. Nel mio caso mi avventuro raramente in questo senso, perché non penso di avere ancora sviluppato capacità e conoscenze sufficienti e perché preferisco avere la certezza che certi sapori o certe consistenze funzionino bene insieme solo dopo averli sperimentati singolarmente.

Oggi ho deciso di andare un po’ contro questo mio timore e di dare sfogo all’inventiva. Forse non brilla per originalità, ma ne vado piuttosto fiero: lo sento come un primo passo importante.

Le melanzane “a funghetto”, elemento principale di quanto propongo oggi, sono un piatto tipico della tradizione partenopea e la scoperta è avvenuta, come in altri casi, stando con l’ex e frequentando i vari amici e parenti. Per esigenze personali la mia versione non è esattamente fedele a quello che prevede la ricetta originale (ossia la frittura della melanzana), ma il risultato è ugualmente molto piacevole.

Ingredienti (per 4 vol-au-vent):

Per i vol-au-vent:

  • 250 g di pane per tramezzini vegan
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • 1 cucchiaio d’acqua

Per le melanzane a funghetto:

  • 1 melanzana media
  • 10 pomodorini datterini/ciliegini
  • 10 foglie di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio EVO
  • sale q.b.

Per il croccante di sesamo salato:

  • 50 g di semi di sesamo, già tostati
  • 25 g di zucchero di canna grezzo
  • 10 g di malto di riso
  • 1 cucchiaino di sale

Procedimento:

  1. Partite dal croccante: in un pentolino antiaderente versate lo zucchero e il malto e fate sciogliere fino a che non inizieranno a creare delle bolle. A questo punto aggiungete i semi di sesamo e il sale, mescolate per bene e dopo un paio di minuti trasferite il composto su una superficie ricoperta di carta da forno. Appiattitelo e fatelo raffreddare un po’ a temperatura ambiente prima di metterlo in freezer e velocizzare l’operazione di raffreddamento e indurimento.
  2. Lavate, spuntate e tagliate la melanzana a cubetti, rivestite una placca con carta da forno, adagiatevi i cubetti di melanzana e infornate per 20 minuti a 180°C irrorandoli leggermente con dell’olio.
  3. Nel frattempo, fate soffriggere lo spicchio d’aglio schiacciato e rimuovetelo quando è appena imbiondito, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a metà (o a quarti se particolarmente grandi), le foglie di basilico spezzettate a mano e un pizzico di sale. Cuocete per qualche minuto coprendo con un coperchio e spegnete quando i pomodori avranno rilasciato buona parte di liquido.
  4. In attesa che i cubetti di melanzana terminino la cottura in forno, occupatevi dei vol-au-vent: con l’aiuto di un coppapasta circolare ricavate 16 dischi dalle fette di pane per tramezzini. Mettetene 4 da parte e sui rimanenti utilizzate un coppapasta più piccolo per rimuovere la parte centrale e ottenere degli anelli. Mescolate ora la farina di riso col cucchiaio d’acqua e formate una pastella piuttosto spessa, quindi sovrapponete 3 anelli a ogni disco applicando tra uno strato e l’altro una piccola dose di pastella: in questo modo otterrete il vostro vol-au-vent e la pastella fungerà da collante.
  5. Estraete dal forno i cubetti di melanzana e infornate al loro posto i vol-au-vent, che farete cuocere fino a che non avranno preso un bel colore dorato su tutta la superficie.
  6. Riaccendete la padella coi pomodorini, aggiungete i cubetti i melanzana e fate insaporire tutto insieme per qualche minuto regolando all’occorrenza di sale prima di spegnere nuovamente e mettere da parte.
  7. Una volta che i vol-au-vent saranno pronti, estraeteli dal forno e fateli raffreddare un po’ prima di riempirli con le melanzane a funghetto. Qualche pezzetto di croccante salato non solo fungerà da decorazione, ma aggiungerà anche un livello di sapore all’intera ricetta.

Tramezzino bread vol-au-vents with “mushroomed” aubergines and savoury sesame crisp

Ingredients (4 vol-au-vents):

For the vol-au-vents:

  • 250 g vegan tramezzino bread
  • 1 tbsp rice flour
  • 1 tbsp water

For the “mushroomed” aubergines:

  • 1 average aubergine
  • 10 date/cherry tomatoes
  • 10 basil leaves
  • 1 garlic clove
  • 2 tbsp extra-virgin olive oil
  • salt, to taste

For the savoury sesame crisp:

  • 50 g. sesame seeds, pan-toasted
  • 25 g. raw cane sugar
  • 10 g. rice malt syrup
  • 1 tsp salt

Directions:

  1. Start with the crisp: take a non-stick saucepan, pour in the sugar and the malt syrup and melt until the mixture starts bubbling. Now add the sesame seeds and the salt, mix carefully and cook for a couple of minutes, then transfer the mixture onto a surface lined with parchment paper. Flatten it and let it cool a bit at room temperature before moving it into the freezer to quicken the cooling and hardening process.
  2. Wash, blunt and chop the aubergine into cubes, line a tin with parchment paper, put the aubergine cubes onto it, drizzle some olive oil and bake for 20 minutes at 180°C.
  3. In the meantime, sauté the squashed garlic clove until slightly golden-brown, remove it and add the halved (or quartered if they’re too big) tomatoes, the hand-shredded basil leaves and a pinch of salt. Cook for some minutes with a lid on and switch off the heat once the tomatoes have released part of their juice.
  4. While you wait for the aubergine cubes to end cooking, move to the vol-au-vents: use a ring mould to obtain 16 disks from the tramezzino bread slices, then set aside 4 of them and use a smaller ring mould to remove the inner part of the remanining disks so as to obtain 12 rings. Mix the rice flour with the tablespoon of water until you get a thick batter, then overlap 3 rings onto each disk and apply a little amount of batter between each layer: at the end you should have 4 vol-au-vent shapes, the batter will work as a glue.
  5. Remove the aubergine cubes from the oven and bake the vol-au-vents until their surface has a nice golden-brown colour.
  6. Take back the pan in which you’ve cooked the tomatoes, switch on the heat, add the aubergine cubes and let it all deepen for some minutes. If it’s the case, season with salt before switching off again and setting aside.
  7. Once ready, take the vol-au-vents out of the oven and let them cool at room temperature before stuffing them with the “mushroomed” aubergines. Some savoury sesame crisp pieces will work as a garnishment while also adding another layer of flavours to the whole recipe.

Panna cotta al limone e alloro con caramello salato

~ Scroll down for the English version! ~

Quando ancora non ero vegano, la panna cotta era uno dei dolci che preferivo in assoluto. Ricordo che, ogni volta che mi capitava di uscire e di andare in un ristorante, non mi facevo di certo sfuggire l’occasione. Mi piaceva un sacco il sapore, la consistenza, il colore… tutte cose cui ho dovuto rinunciare, naturalmente. Almeno fino ad oggi, perché credo di avere finalmente trovato il modo di sopperire alla mancanza.

L’idea di insaporirla con limone e alloro è nata dalla voglia di darle un tono particolare, un po’ diverso dal solito. L’aggiunta di caramello salato aggiunge anche un contrasto davvero ottimo.

Ingredienti (per 4 persone):

Per la panna cotta:

  • 500 ml. di panna vegetale non zuccherata
  • 150 g. di zucchero di canna
  • scorza di 1 limone bio, grattugiata
  • 4 foglie di alloro
  • 2 cucchiaini rasi di agar agar in polvere

Per il caramello salato:

  • 100 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di acqua
  • qualche fiocco di sale

Procedimento:

  1. Versate la panna in un pentolino insieme allo zucchero, la scorza di limone grattugiata, le foglie di alloro e l’agar agar. Mescolate bene con una frusta e portate dolcemente a bollore, quindi mettete a riposare per un’ora.
  2. Trascorso questo tempo, rimuovete le foglie di alloro e riportate dolcemente a bollore prima di spegnere nuovamente e versare all’interno di stampi inumiditi. Fate raffreddare a temperatura ambiente, quindi mettete in frigorifero e fate riposare per almeno quattro ore.
  3. Per il caramello mettete a sciogliere lo zucchero di canna insieme all’acqua. Tenete mescolato in modo da uniformare la cottura. Fate restringere fino a che non vedrete iniziare a formarsi il caramello, quindi aggiungete qualche fiocco di sale e completate la cottura.
  4. Lasciate intiepidire e solidificare appena il caramello prima di servirlo come accompagnamento alla panna cotta sformata. Vedrete, la combinazione dei sapori dolci e salati vi entusiasmerà!

Lemon and bay scented panna cotta with salted caramel

Ingredients (4 servings):

For the panna cotta:

  • 500 ml. unsweetened veg cream
  • 150 g. cane sugar
  • zest of 1 organic lemon, grated
  • 4 bay leaves
  • 2 level tsp agar agar powder

For the salted caramel:

  • 100 g. cane sugar
  • 50 g. water
  • some sea salt flakes

Directions:

  1. Pour the cream into a small pot together with the sugar, the grated lemon zest, the bay leaves and the agar agar powder. Stir with a whisk and gently bring to the boil, then remove from the heat and set aside for one hour.
  2. Once this time is over, remove the bay leaves and gently bring to the boil again before switching off the heat. Transfer the mix into dampened moulds and let cool at room temperature before putting the moulds into the fridge for at least four hours.
  3. As for the salted caramel, melt the sugar together with the water. Keep it stirred so as to evenly cook it. Let it reduce until it starts turning into caramel, then add some salt flakes and complete the cooking.
  4. Let the caramel slightly cool and solidify before serving it with the panna cotta you’ve taken out of the mould. Trust me, you’re gonna enjoy the sweet and salted flavours together!

Pennoni rigati con indivia belga, radicchio e tofu

~ Scroll down for the English version! ~

Alcuni tipi di insalata mi piacciono più di altri. A quelle tenere e fragili, come è il caso del lattughino, prediligo quelle croccanti e con foglie molto consistenti. Tra queste spicca l’indivia belga, che apprezzo molto sia cruda sia cotta anche per il suo retrogusto amarognolo.

Nella ricetta di oggi ho voluto dar vita a un primo piatto che unisse proprio l’indivia con un suo affine gustativo, il radicchio, ai quali si è aggiunto di soppiatto anche del tofu per una sferzata proteica in più.

Ingredienti (per 4 persone):

  •     350 g. di pennoni rigati
  •     100 g. di tofu
  •     2 cespi di indivia belga
  •     1 cespo di radicchio
  •     2 cipollotti rossi di Tropea
  •     1 spicchio d’aglio
  •     1/2 cucchiaino di zucchero di canna
  •     2+2 cucchiai di olio EVO
  •     1/2 bicchiere d’acqua
  •     sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. In un’ampia padella fate soffriggere lo spicchio d’aglio con 2 cucchiai di olio fino a che non sia imbiondito. Rimuovetelo e inserite il radicchio precedentemente mondato e tagliato sottilmente.
  2. Fatelo appassire a fiamma bassa fino a che non risulti appena morbido, aggiungete lo zucchero, salate a piacere. Mescolate e continuate la cottura per un paio di minuti prima di aggiungervi il tofu sminuzzato. Fate cuocere per altri cinque minuti, quindi spegnete e trasferite il tutto in un contenitore alto, dove con un frullatore a immersione andrete a creare una crema piuttosto densa. Mettete da parte.
  3. Nella stessa padella versate ora altri due cucchiai di olio e unitevi i cipollotti rossi mondati e tagliati a rondelle sottile. Aggiungete il mezzo bicchiere d’acqua e coprite con un coperchio. Fate sudare i cipollotti a fiamma bassa fino a che non si siano ammorbiditi.
  4. A questo punto unite l’indivia mondata e tagliata sottilmente, salate e pepate a piacere e fate cuocere col coperchio fino a che anche l’indivia risulti morbida. Trasferite nella padella la crema di radicchio e tofu, mescolate e fate amalgamare i sapori. Spegnete e mettete da parte.
  5. Cuocete la pasta avendo cura di scolarla un minuto prima del tempo indicato sulla confezione. Riaccendete la padella col sughetto, trasferitevi la pasta e aggiungete un mestolo di acqua di cottura per risottarla. Tenete mescolato.
  6. Servite il vostro piatto di pasta ben caldo, magari con qualche foglia di indivia fresca e croccante.

Pennoni rigati with Belgian endive, radicchio and tofu

Ingredients (4 servings):

  •     350 g. pennoni rigati
  •     100 g. tofu
  •     2 heads Belgian endive
  •     1 head radicchio
  •     2 red onions of Tropea
  •     1 garlic clove
  •     1/2 tsp cane sugar
  •     2+2 tbsp extra-virgin olive oil
  •     1/2 glass water
  •     salt and pepper, to taste

Directions:

  1. Take a large pan and sauté the garlic clove into 2 tablespoons of olive oil until golden-brown. Remove it and add the radicchio after cleaning and thinly cutting it.
  2. Let it sweat over low heat until slightly softened, then add the sugar and season with salt to your liking. Stir and keep cooking for 2 minutes before adding the minced tofu. Cook for another 5 minutes, then switch off the heat and transfer the mixture into a proper container, so as to reduce it all to a thick purée using a hand blender. Set aside.
  3. Use the same pan and add 2 tablespoons of olive oil together with the red onions you’ve previously cleaned and cut into thin rounds. Add the half glass of water as well and cover with a lid. Let the onions sweat over low heat until softened.
  4. Clean and thinly cut the Belgian endive, add it to the pan, season with salt and pepper to your liking and cook with a lid on until the endive is pretty soft. Transfer the radicchio and tofu purée into the pan, stir and let the flavours blend. Switch off and set aside.
  5. Cook the pasta while making sure to drain it one minute earlier than the time printed on the packet. Re-heat the sauce, plunge the pasta in it and add one ladle of cooking water to finish it as if it were a risotto. Keep it stirred.
  6. Serve your pasta warm, possibly with some fresh and crunchy Belgian endive leaves.

Mimosette

~ Scroll down for the English version! ~

8 marzo, festa della donna, Manca ancora qualche giorno, ma pensarci è inevitabile.

Ogni volta che arriva questa data, penso immancabilmente a mia mamma e alla defunta nonna materna, senza alcun dubbio le due figure femminili più importanti della mia vita. Sono coloro che mi hanno cresciuto e che spesso hanno fatto sacrifici non da poco per permettermi di non farmi mancare nulla. Sono loro che hanno combattuto tante piccole battaglie personali, sono loro che troppe volte hanno dovuto darsi interamente per raggiungere traguardi anche banali. Ed è a loro che oggi voglio idealmente regalare questo dolce.

Ingredienti (per 12 porzioni):

Per i muffin:

  • 300 g. di farina tipo 1
  • 100 g. di zucchero di canna
  • 100 ml. di latte di riso
  • 90 g. di burro di soia
  • 75 gr di olio di semi
  • 50 g. di maizena/fecola
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • mezzo cucchiaino raso di bicarbonato
  • curcuma q.b.
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 200 ml. di latte di riso
  • 50 ml. di succo d’ananas 100%
  • 4 fette di ananas sciroppato
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di maizena/fecola
  • 2 cucchiai di yogurt di soia al mango
  • rum q.b. (facoltativo)

Procedimento:

  1. In una terrina versate il burro di soia ammorbidito e amalgamatelo con lo zucchero di canna e l’olio. A parte, setacciate insieme la farina, la maizena, il cremor tartaro, il bicarbonato e la curcuma.
  2. Unite poco alla volta la parte cremosa e la parte farinosa agendo con delle fruste elettriche e aggiungete progressivamente anche il latte di riso e un pizzico di sale. Ripartite il composto in 12 pirottini per muffin e cuocete in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta pronti, lasciateli raffreddare e nel frattempo preparate la crema pasticcera vegana.
  3. In un pentolino riscaldate il latte di riso insieme allo zucchero, dopodiché aggiungete lo yogurt di soia e la maizena setacciata. Lasciate cuocere a fuoco medio finché non si addensa, quindi spegnete e lasciate raffreddare prima di aggiungere le fette di ananas precedentemente tagliate a cubetti.
  4. Prendete i muffin e tagliate a tutti la calotta. Con uno scavino svuotateli e conservate la parte interna, che vi servirà per decorare la superficie. Bagnate l’interno dei muffin e della calotta col succo d’ananas (e, se gradite, con del rum), quindi riempiteli con un sufficiente quantitativo di crema. Riposizionate la calotta e spalmate la superficie con pochissima crema, quanto basta per farvi rimanere attaccati dei pezzetti di pan di spagna sbriciolati.
  5. Prima di servire, guarnite ogni mimosetta con un fiore commestibile oppure, se proprio non ne trovaste, con un classico rametto di mimosa.

Single-serving mimosa cakes

Ingredients (12 servings):

For the muffins:

  • 300 g. strong flour
  • 100 g. cane sugar
  • 100 ml. rice milk
  • 90 g. soy butter
  • 75 gr seed oil
  • 50 g. cornflour/potato starch
  • 1 packet cream of tartar
  • half a level tsp baking soda
  • turmeric, as needed
  • a pinch of salt

For the custard:

  • 200 ml. rice milk
  • 50 ml. 100% pinapple juice
  • 4 slices canned pineapple
  • 2 tbsp cane sugar
  • 1 tbsp cornflour/potato starch
  • 2 tbsp mango-flavoured soy yoghurt
  • rum, to taste (optional)

Directions:

  1. Take a bowl and put the softened soy butter together with the sugar and the seed oil. In another bowl mix the flour, the cornflour, the cream of tartar, the baking soda and the turmeric.
  2. Combine the two parts little by little while working with a blender, add a pinch of salt and gradually pour the rice milk in it. Distribute the mixture into 12 muffin ramequins and bake at 180°C for about 20 minutes (pre-heated oven). Once ready, let them cool and in the meantime prepare the custard.
  3. Take a pot and heat the rice milk together with the sugar, then add the soy yoghurt and the sifted cornflour. Cook over medium heat until it thickens, then switch the heat off and let cool before adding the previously diced pineapple slices.
  4. Go back to the muffins and cut the cap from each one. Remove almost all the inner part with a melon baller, reduce it to a crumble and set it aside, as you’ll use it later to garnish your muffins. Moisten the inner side of your muffins and the cap with the pineapple juice (and with rum if you like it), then fill them with enough custard. Place back the caps and spread very little custard all over them: this will help the crumble stick to the caps.
  5. Before serving, garnish each mimosa cake with an edible flower or, if you can’t find any, with a typical mimosa sprig.

Fagioli all’uccelletto

~ Scroll down for the English version! ~

Ieri è stata una giornata impegnativa, come ogni giornata di lavoro che mi tiene fuori casa dalla mattina fino alla sera. Consapevole che avrei affrontato un pranzo piuttosto raffazzonato, ho riversato ogni aspettativa sulla cena. Avevo voglia di qualcosa che mi ricordasse casa, calore, conforto. Avevo voglia di qualcosa di gustoso che nella sua semplicità fosse carico di profumi, qualcosa che accontentasse una certa esigenza proteica col piacere di deliziare il palato – cosa non facile, spesso, per un vegano!

Dopo aver dato un’occhiata alla dispensa prima di andare al lavoro, è stata una confezione di cannellini secchi ad avere la meglio. Li ho messi subito ammollo e sono uscito di casa, pronto per affrontare la giornata e pregustando già ciò che mi avrebbe atteso al ritorno: dei buonissimi fagioli all’uccelletto.

Una piccola chicca sul nome: secondo il buon nome di Pellegrino Artusi, pare che questo piatto abbia ricevuto la denominazione “all’uccelletto” proprio per gli aromi che tradizionalmente venivano spesso utilizzati per la cottura degli uccelletti frutto della caccia. Tradizione vuole inoltre che si debba utilizzare una pentola di coccio per questa ricetta – di cui ovviamente sono provvisto: sia mai che i toscani si ribellino!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 400 g. di fagioli cannellini, secchi
  • 250 g. di polpa di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • 6/7 foglie di salvia
  • 1 pezzetto di alga kombu (circa 5 cm)
  • 1 punta di cucchiaio di zucchero di canna
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

  1. Mettete i fagioli ammollo per un’intera notte. Il giorno successivo, scolateli e metteteli a cuocere in acqua non salata insieme all’alga kombu fino a che non risulteranno morbidi. Scolateli e tenete da parte un bicchiere dell’acqua di cottura.
  2. In un tegame fate soffriggere l’aglio e parte della salvia con l’olio e quando sarà dorato aggiungete i fagioli e la salvia restante. Fate insaporire per qualche minuto, quindi versate la polpa di pomodoro. Aggiungete lo zucchero, salate e pepate (non lesinate sul pepe!) e fate sobbollire per almeno una ventina di minuti, fino a che il pomodoro non si sia ristretto e abbia formato una bella salsa sul fondo. Se dovesse diventare troppo asciutto, aggiungete parte dell’acqua di cottura che avete tenuto da parte.
  3. Rimuovete quindi l’aglio, regolate eventualmente di sale e pepe e spegnete. Lasciate riposare cinque minuti prima di servire.
  4. Il mio consiglio: tostate delle fette di pane, possibilmente “sciapo” (senza sale) come si usa in Toscana, e usatelo come base per questo buonissimo contorno!

Fagioli all’uccelletto (beans stewed in tomato and sage sauce)

Ingredients (4 servings):

  • 400 g. cannellini beans, dry
  • 250 g. canned tomato pulp
  • 1 garlic clove
  • 3 tbsp extra-virgin olive oil
  • 6/7 sage leaves
  • 1 piece kombu seaweed (~5 cm)
  • cane sugar, the tip of a tsp
  • salt and pepper, to taste

Directions:

  1. Soak the beans overnight, then drain them and boil them together with the kombu seaweed into plenty of unsalted water until soft. Drain them and keep one glass of their cooking water.
  2. Take a pan and sauté the garlic and part of the sage leaves together with the olive oil. When it’s golden-brown, add the beans and the remaining sage leaves. Let them deepen their flavour for some minutes, then add the tomato pulp and the sugar, season with salt and a nice amount of pepper and simmer until the tomato has reduced and produced a delicious sauce. If it gets too dry, just add part of the cooking water you’ve kept aside.
  3. Remove the garlic, season with more salt and pepper if it’s the case and switch the heat off. Set aside for five minutes before serving.
  4. My advice is to toast some bread slices (possibly unsalted, as they do in Tuscany) and to use them as the perfect basis for this wonderful dish!

Delizia di mele e mandorle

~ Scroll down for the English version! ~

Oggi è notoriamente San Valentino e saranno molti a non lasciarsi sfuggire romantiche cene in costosi ristoranti dove poter festeggiare con il proprio lui o la propria lei. Non sarà di certo il mio caso: non ho mai apprezzato particolarmente lo zelo con cui i ristoratori cavalcano l’onda di questa festa commerciale gonfiando i prezzi a dismisura e da sempre preferisco cucinare io e godermi la serata in tutta tranquillità.

Ciò che rende complicata una cena di San Valentino è la prospettiva del “dopo cena” e dei piatti troppo pesanti rischiano di ammazzare qualsiasi iniziativa, pertanto è essenziale studiarsi un menù che sia variegato, che solletichi tutti i sensi e conduca per mano verso il piacere. Certo, è quasi impossibile parlare di pesantezza in ambito vegano, me ne rendo conto… ma a volte la minaccia è comunque dietro l’angolo e non bisogna farsi cogliere impreparati. Soprattutto quando si parla di dessert.

Di mio ho optato per un dolce semplice e non troppo elaborato, fresco, arricchito da sentori di cannella e cioccolato e reso voluttuoso da qualche intrusione di panna vegetale. È un dolce che potete riproporre anche in altre occasioni, perciò per comodità ho riportato le dosi per 4 persone anziché solo per 2. Non dimenticate di smezzarle quindi, eh!

Ingredienti (per 4 persone):

  • 2 mele tipo “Pink Lady”
  • 200 ml. di panna vegetale da montare
  • 70 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di mandorle in lamelle
  • 50 g. di gocce di cioccolato
  • mezzo limone biologico
  • il succo di mezza arancia
  • 2 cucchiai di farina tipo 0
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di noce moscata

Procedimento:

  1. Sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti, quindi trasferitele in una pentola insieme al limone, lo zucchero, la noce moscata, la cannella, la farina e il succo d’arancia. Fate cuocere a fuoco basso rimestando costantemente. Spegnete il fuoco ed eliminate il limone quando le mele avranno raggiunto la consistenza di una composta e risulteranno brillanti. Mettete da parte e lasciate raffreddare.
  2. Montate la panna vegetale e mettetela da parte.
  3. Fate tostare le lamelle di mandorle e mettete anch’esse da parte.
  4. Componete a questo punto il bicchiere: partite con una cucchiaiata di composta di mele, continuate con qualche lamella di mandorla e qualche goccia di cioccolato e terminate con un leggero strato di panna. Ripetete tutte le operazioni fino ad avere diversi strati intervallati; l’ultimo dovrà essere realizzato con mandorle e cioccolato.
  5. Mettete tutti i bicchieri realizzati in frigorifero ed estraeteli qualche minuto prima di servirli.

Apple and almond pleasure

Ingredients (4 servings):

  • 2 apples, Cripps Pink (a.k.a. “Pink Lady”) type
  • 200 ml. whippable veg cream
  • 70 g. cane sugar
  • 50 g. almonds shavings
  • 50 g. chocolate drops
  • half a lemon, organic
  • the juice of half an orange
  • 2 tbsp plain flour
  • half a tsp powdered cinnamon
  • 1 pinch nutmeg

Directions:

  1. Peel and cut the apples into pieces, then transfer them into a pot together with the lemon, the sugar, the nutmeg, the cinnamon, the flour and the orange juice. Cook over low heat while stirring consistently. Switch off the heat and remove the lemon when the apples are compote-like and shiny. Set aside and let cool.
  2. Whip the cream and set it aside.
  3. Pan-toast the almond shavings and set aside as well.
  4. Now put the glass together: start with a tablespoon of apple compote, continue with some almond shavings and some chocolate drops and end with a thin layer of cream. Repeat all the steps until you have several different layers; the last one should be made of almonds and chocolate.
  5. Put all the glasses into the fridge and take them out some minutes before serving.
Mangia la foglia!

Storie di sapori e sapere Veg

Gastrosofia VeG

Nutrirsi di vita